Venerdi 18 Apr

5.078 cremaschi influenzati

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Anche a Crema e nel nostro territorio l'influenza sembra aver raggiunto il suo apice. Complice probabilmente il freddo dell'ultimo periodo, tra gennaio e febbraio sono tanti i cremaschi che ne hanno accusato i sintomi, molti si sono rivolti al pronto soccorso dell'ospedale Maggiore. Si tratta comunque di numeri in linea con quelli dell'anno scorso, grosso modo sovrapponibili. Niente allarmismi, dunque. «Nel mese di gennaio» come ci ha riferito la dottoressa Ines Galic, della Direzione sanitaria di presidio, «abbiamo registrato 5.078 casi, meno rispetto a quanto accaduto nello stesso mese nel 2011, quando ad essere assistiti sono stati invece in 5.084. Un numero comunque superiore di circa 500 persone, se confrontato con quelli di ottobre e novembre, quando di casi se ne sono rilevati invece 4.500. Come anticipato, però, si tratta di numeri che non preoccupano troppo, non creano allarmismo ». «Diversa è stata la situazione degli anni immediatamente precedenti, quando avevamo a che fare con il virus H1-N1, la cosiddetta Suina. Questo tipo di virus risale a un paio di anni fa e prima ancora eravamo stati allertati per far fronte a pandemie analoghe.

Ma negli ultimi due anni, la situazione pare essersi ristabilita e quelle con cui abbiamo a che fare oggi sono normali influenze stagionali, niente di paragonabile a un'epidemia. I numeri sono lì a dimostrarlo». Per lo più, si ha a che fare con casi che colpiscono prevalentemente le persone anziane, per loro costituzione più sensibili ai cambi di stagione e alle temperature più rigide. Sono loro, insieme ai più piccoli, a risentire principalmente del fenomeno e a richiedere le cure più urgenti. «I sintomi sono quelli più comuni: respiratori (tosse e starnuti) e gastroenterici (mal di pancia, diarrea e vomito). Il consiglio principale, per evitare di contrarre il virus rimane principalmente il rispetto delle misure igieniche.

È molto importante lavarsi frequentemente le mani, dal momento che il virus si trasmette molto facilmente per via aerea. Toccare un oggetto o entrare in contatto con una persona influenzata e poi portarsi la mano alla bocca, senza essersi prima lavati, per esempio, è uno dei modi più banali per contrarre l'influenza. Siamo comunque sempre in contatto con il ministero della Salute, da cui riceviamo costantemente degli aggiornamenti in merito”.


di Gionata Agisti

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