Ma negli ultimi due anni, la situazione pare essersi ristabilita e quelle con cui abbiamo a che fare oggi sono normali influenze stagionali, niente di paragonabile a un'epidemia. I numeri sono lì a dimostrarlo». Per lo più, si ha a che fare con casi che colpiscono prevalentemente le persone anziane, per loro costituzione più sensibili ai cambi di stagione e alle temperature più rigide. Sono loro, insieme ai più piccoli, a risentire principalmente del fenomeno e a richiedere le cure più urgenti. «I sintomi sono quelli più comuni: respiratori (tosse e starnuti) e gastroenterici (mal di pancia, diarrea e vomito). Il consiglio principale, per evitare di contrarre il virus rimane principalmente il rispetto delle misure igieniche.
È molto importante lavarsi frequentemente le mani, dal momento che il virus si trasmette molto facilmente per via aerea. Toccare un oggetto o entrare in contatto con una persona influenzata e poi portarsi la mano alla bocca, senza essersi prima lavati, per esempio, è uno dei modi più banali per contrarre l'influenza. Siamo comunque sempre in contatto con il ministero della Salute, da cui riceviamo costantemente degli aggiornamenti in merito”.
di Gionata Agisti
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