Calcioscommesse, coinvolta anche la Serie A

+ 15
+ 14




Serie A nella bufera dopo le nuove rivelazioni dell’ex giocatore della Cremonese e del Piacenza Carlo Gervasoni, fatte davanti al procuratore Roberto di Martino.
In un “interrogatorio fiume” Gervasoni ha parlato di altre dieci partite, di cui tre di serie A (Palermo-Bari 2-1, Lazio-Genoa 4-2 e Lecce-Lazio 2-4) oggetto di manipolazione da parte degli scommettitori. In due casi su tre la combine sarebbe andata in porto. Dunque la lista delle partite “sospette” si allunga, così come quella dei giocatori coinvolti, visto che l’ex difensore del Piacenza ha fatto anche il nome di una quindicina di calciatori che sarebbero stati coinvolti nel giro delle partite truccate. E intanto, da un’intercettazione, sono spuntati anche i nomi di tre campioni del mondo. Sono Gigi Buffon, Rino Gattuso e Fabio Cannavaro, tirati in ballo da Nicola Santoni in una intercettazione ambientale del 30 settembre. Poi la ritrattazione (vedi riquadro a destra).
Ma dall’inchiesta, che sembra crescere di ora in ora, spuntano anche degli ipotetici conti correnti “cifrati” in Svizzera. Un’accusa pesante, a carico, tra gli altri, di Giuseppe Signori: «Riciclaggio di denaro attraverso un istituto di credito elvetico».
Le carte della Procura conterrebbero anche il nome di Marco Di Vaio, tirato in ballo per due assegni versati a Signori. Quei 5mila euro, però, secondo gli inquirenti erano per le bollette, visto che a lungo Di Vaio ha abitato in via Cesare Battisti, nella casa di Signori. I fatti che potrebbero preoccupare maggiormente Signori sono però gli sviluppi della “costola” svizzera dell’inchiesta madre, nata dopo che la banca Eurornobiliare di Lugano ha segnalato come “operazione sospetta” il trasferimento «di ingenti somme di denaro, attraverso un conto corrente riferibile alla società Clever Owerseas sa». Società che, attraverso una fiduciaria, era gestita da Signori e Sartor. Su questo conto sarebbero stati fatti due versamenti, uno di 289mila euro, il 2 novembre 2010, e l’altro di 343mila euro il primo marzo 2011. Entrambi provenienti da un deposito di Singapore. A ciò sarebbe seguito il versamento sul conto intestato alla Clever - si legge nelle carte della procura di Cremona - che «la metà di quanto versato veniva prelevato allo sportello della Banca Eurornobiliare. In seguito, venivano effettuate svariate operazioni a favore di conti cifrati riconducibili a Signori, all’ex giocatore Sartor e al suo commercialista Daniele Ragone. In almeno due casi, Signori riceveva 50mila euro e, in uno di questi, rigirava 20mila euro su un conto del terzo socio, Luca Burini», dipendente di una società di autoricambi di Forlì.
Lo strano giro di denaro ha insospettito gli inquirenti, tanto più che la Cleaver risulta «di fatto amministrata dalla Società Fiduciaria Pieffeci professional consulting sas», costituita da Ragone e dallo stesso Sartor.
«Anche Giuseppe Signori - sempre secondo gli atti della Procura - avrebbe dovuto farne parte, tanto che risulta traccia che lo stesso si sia recato a Lugano per l’apertura della società».
Su queste vicende, nei giorni scorsi è stato sentito Luigi Sartor, ex giocatore di inter, Parma e Roma, in un interrogatorio durato sei ore, davanti al procuratore di Cremona Roberto di Martino. L'accusa per Sartor è di essere il contabile del "gruppo dei bolognesi" capeggiato da Beppe Signori e il tramite con quello di Singapore.
Il giocatore era chiamato a rispondere anche sui conti cifrati elvetici riconducibili oltre che a lui anche a Signori. A di Martino, Sartor avrebbe confermato di aver avuto un conto cifrato in Svizzera, ma a suo dire per finalità lecite. Queste finalità sarebbero collegate ad un'attività di procuratore per procacciare giocatori in Cina. Sartor avrebbe anche confermato di aver fatto da intermediario per un incontro fra Signori e gli uomini di Singapore, spiegando che il motivo era legato all'intenzione dei singaporesi di acquistare una squadra di calcio in Italia, non di serie A, e che lui e Signori speravano di entrare nell'organigramma di questa società.
Confermata la vicenda legata al tentativo andato a vuoto di truccare Inter-Lecce (doveva essere Over, è finita 1-0): i singaporesi chiesero conto dei soldi buttati per il mancato risultato e lui rispose di non saperne nulla. Sartor è rinchiuso nel carcere di Cremona dal 19 dicembre. Il suo difensore, l’avvocato Antonino Tuccari, ha presentato istanza di revoca della custodia cautelare in carcere e il pm ha dato parere positivo. C’è anche il parere positivo del pm per gli arresti domiciliari in favore di Alessandro Zamperini, ex calciatore di serie B e Lega Pro. L’ultima parola spetta al gip, ma molto probabilmente già nelle prossime ore sia Sartor che Zamperini usciranno.

Sara Pizzorni

Segnala questo articolo su


Commenti (0)Add Comment

Scrivi commento
piccolo | grande

security code
Scrivi i caratteri mostrati


busy