Il Cremonese è tra i territori con meno boschi di tutta la regione Lombardia

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Cremona tra i territori con la minore estensione boschiva della regione. A dirlo è l 8° Rapporto sullo stato delle foreste in Lombardia, redatto da Ersaf. Entrando nel dettaglio, in Lombardia le province con le maggiori estensioni forestali sono quelle di Brescia, Sondrio e Bergamo, le quali da sole ricomprendono circa i due terzi dei boschi regionali. Brescia, con gli attuali 170.502 ettari di boschi, è la provincia più boscata, con un valore decisamente superiore alle altre. Le province con le minori estensioni boschive sono principalmente quelle di pianura, ovvero (in ordine crescente): Lodi, Mantova, Monza-Brianza, Cremona e Milano. Oltre il 60% dei boschi di pianura è localizzato nelle sole tre province di Milano, Pavia e Varese, mentre più variegata è la distribuzione del bosco collinare. L’andamento annuale della superficie boscata vede un bilancio positivo per tutte le province, favorito anche dai pochi ettari trasformati. Lodi e Monza- Brianza sono ancora le province con le minori oscillazioni, mentre tutte le altre mostrano una certa variabilità, seppur con dinamiche differenti. Il maggior aumento si rileva nelle province di Pavia e Brescia, in entrambi i casi dovuto principalmente all’avanzata del bosco di origine naturale, ma con un apporto considerevole, per Pavia, anche dai nuovi impianti. La variazione annuale non ha modificato sostanzialmente l’indice di boscosità delle diverse province. Lecco è l’unica fra le dodici province ad avere più della metà del proprio territorio ricoperto da boschi, seguita da Como che raggiunge il 49,8%. Anche Varese e Bergamo hanno indici sostenuti, superiori al 40% mentre Brescia raggiunge solo il 35%. Quest’ultima provincia, infatti, oltre a possedere la maggior quantità di boschi in valore assoluto è anche quella con la maggior superficie territoriale, fattore che ne riduce in proporzione la rappresentatività. In fondo alla lista troviamo le tre province di pianura di Mantova, Cremona e Lodi.

ESTENSIONE DEL BOSCO LOMBARDO
La superficie boscata regionale al 31 dicembre 2014 è stimata in 624.383 ettari, con un aumento di 1.572 ettari rispetto all’anno precedente (+ 0,25%). Ciò conferma la Lombardia al 3° posto tra le regioni italiane, con il 7% del bosco nazionale. L’aumento del numero dei lombardi, peraltro, seppur continuo, è stato decisamente più contenuto rispetto alle precedenti annualità (10.002.615 unità, +0,29% dal 2013) determinando una sostanziale stazionarietà della superficie disponibile pro capite: nel 2014 ogni residente in Lombardia ha avuto a disposizione 624 mq di foresta.

QUALI BOSCHI
Le faggete si confermano al primo posto tra i boschi lombardi (13,1%), seguiti da vicino dai castagneti (12,9%) e dagli orno-ostrieti (i carpini, 12,8%). Più staccate le peccete (11,7%) e via via le selve composte da altre specie, che ovviamente si distribuiscono in maniera diversa tra montagna, collina e pianura. Ad esempio, querco-carpineti e carpineti hanno la maggior presenza in pianura, mentre conifere, faggi e betulle sono presenti principalmente in montagna. La collina presenta maggior varietà. In totale in Lombardia sono presenti 718 milioni di alberi. L’incremento corrente è pari a 3,1 milioni di mc/anno, ovvero 5 mc/ha/anno. Le specie più consistenti (in termini volumetrici) sono l’abete rosso (24,5%), il castagno (15,7%), il larice (12,0%) e il faggio (9,4%). La specie numericamente più rappresentativa è il carpino nero, con oltre 100 milioni di individui.

dalla redazione de Il Piccolo

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