Cremona avrà il suo Polo tecnologico

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Partito il bando per l’acquisto dell’area di 12.300 metri quadrati - di proprietà di Aem - dove dovrà essere realizzata la sede.
Cremona avrà il suo Polo tecnologico, ambizione dell'amministrazione Perri che, nel segno della continuità, è anche uno degli obiettivi della nuovaGiunta. Lo ha annunciato il sindaco Gianluca Galimberti, evidenziando che è finalmente aperto il bando di gara attraverso cui individuare il soggetto che andrà a realizzare la struttura. La zona interessata è quella dell'ex Macello, all'interno della più ampia area denominata "Cremona City Hub". Il bando di alienazione dell'area, ora di proprietà di Aem, al suo interno contiene infatti il vincolo di realizzazione di un Polo Tecnologico. Si tratta di un'area che ha una superficie di circa 12.300 mq, parzialmente occupata da fabbricati ed impianti dismessi. «Il bando rappresenta un punto di arrivo ma anche uno di partenza - ha evidenziato il sindaco -. Stiamo infatti già guardando verso il futuro, nella prospettiva che il Polo Tecnologico un giorno possa essere affiancato da un Polo di Sviluppo della città che proprio in quell'area possa avere una sua sede, magari proprio come naturale prolungamento del Polo tecnologico, ma anche la culla per progettualità innovative. Ci siamo concentrati su quel lotto del Piano Integrato di Intervento perché è l'unico che ci interessa. Per il resto ci riserviamo di fare un'approfondita riflessione che riguarda lo sviluppo dell'intera città nel suo complesso». Un progetto che può diventare sostanziale anche per le nuove generazioni: come ha evidenziato il vice sindaco Maura Ruggeri, infatti, esso «può aprire prospettive concrete di lavoro per i giovani, rappresentare una fucina di idee, uno stimolo alla creatività nel campo dell'innovazione». Si tratta sostanzialmente di una struttura ad alta tecnologia, in classe energetica molto vicino alla A e con una connotazione domotica, che dovrà ospitare le aziende che si occupano di Itc.

Questo dovrebbe portare, secondo l'obiettivo dell'amministrazione, a creare un vero e proprio polo di servizio per le aziende. «Ora inizia un percorso di sviluppo perché per fare che tutto questo sia un polo di attrazione - spiega l'assessore Maurizio Manzi -. Penso infatti ad una delocalizzazione nella nostra città di aziende di eccellenza da altre realtà: qui abbiamo infatti un'infrastruttura molto importante, rappresentata dalla fibra ottica, che può permettere alle aziende di lavorare meglio che altrove. Si completa inoltre la filiera che ha nel Politecnico una presenza importante. E' allo studio un percorso con progettualità innovative non solo nel campo della Ict (Information and Communication Technology). Nel polo troveranno sede un gruppo di imprese che hanno già dato la loro manifestazione di interesse e che offriranno servizi ad aziende private ma anche pubbliche e non solo per la città, ma anche per l'intero territorio». Si tratta di parte delle aziende già appartenenti al consorzio Crit (costituito da: MailUp, Microdata Group, Linea Com, Incode, Lanzoni, Gamm System, Csa Med e Next), che nei mesi scorsi hanno lanciato la sfida di un progetto di co-working. L'edificio dovrà quindi avere requisiti ben precisi e adeguati alle aziende che dovrà ospitare, come evidenzia il presidente di Aem, Franco Albertoni: «Fondamentale, nell'intero percorso, è stato il ruolo del Politecnico, con il quale l'interazione è sempre stata strettissima, e naturalmente quello del Crit Cremona Information Technology, consorzio che ha lo scopo di svolgere tutte le attività e le iniziative destinate a promuovere lo sviluppo ed il miglioramento delle condizioni professionali ed economiche delle imprese tecnologiche consorziate». Infine il presidente Albertoni ha evidenziato un elemento molto importante: «l'area sulla quale sorgerà il Polo tecnologico è immediatamente cantierabile e questo, pertanto il vincitore potrà iniziare subito i lavori. L'intervento complessivo si aggirerà sui 10 milioni di euro, sette sono le aziende, già presenti sul territorio, che hanno per ora manifestato interesse ad insediarsi nel Polo: la finalità è infatti di mantenere posti d lavoro nella nostra città».

dalla redazione de Il Piccolo

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