Utenze, niente distacchi nei mesi più freddi

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Luigi Amore risponde agli attacchi dell’opposizione: «Il Comune si impegna ad intervenire, ma occorre più collaborazione.
Per quanto l'inverno si stia rivelando, almeno per ora, piuttosto mite, rimane intero il problema dei distacchi forzati delle utenze domestiche, acuito dalla morte improvvisa di un inquilino delle case popolari, nei giorni scorsi. Dopo giorni in cui si e' parlato di una presunta morte di freddo a causa del riscaldamento staccato, è arrivata la smentita della famiglia, che ha dichiarato che l'uomo è morto per malattia. Tuttavia questo episodio ha riportato l'attenzione sul tema. E' l'assessore ai servizi sociali Luigi Amore a spiegare come casi come questi vengano sempre seguiti con attenzione. «Ricordiamo che il problema dei tagli alle utenze c'è sempre stato, fin da quando sono arrivato, nel 2009: da subito mi ero reso conto che vi erano circa 250 casi di nuclei familiari con problemi di questo tipo». Tuttavia da sempre, durante i mesi di maggior freddo e di maggior caldo, il Comune blocca i distacchi, naturalmente per quanto riguarda le utenze legate ad Aem, in quanto, spiega l'assessore, «non possiamo certo prendere accordi con gli operatori del mercato libero. Stiamo lavorando affinché si possano prevenire il più possibile i distacchi, ma chiaramente è impossibile evitarli del tutto. Da un lato perché, appunto, possiamo intervenire solo nelle questioni che riguardano Aem. In secondo luogo bisogna comunque ricordare che la situazione giuridica dell'Azienda energetica municipale è cambiata, in quanto non si tratta più di una municipalizzata a tutti gli effetti, e pertanto ogni intervento va monetizzato.

A questo proposito il Comune quest'anno ha già erogato 200.000 euro, complessivamente 750.000 in questi quattro anni di amministrazione. Ciò detto, abbiamo comunque il privilegio di avere ancora un filo diretto con Aem, e questo ci permette comunque di poter intervenire, come abbiamo fatto anche lo scorso anno, bloccando i tagli alle utenze nei mesi di gennaio e febbraio. Per quest'anno, per ora, i distacchi sono bloccati fino a metà gennaio. Chiaramente però non possiamo far riattivare chi è già stato tagliato perché da tempo moroso». Questo è un altro grave problema, secondo l'assessore: se da un lato il Comune si impegna per bloccare i distacchi, dall'altro spesso da parte degli utenti non vi è la collaborazione che le istituzioni vorrebbero. «Se chi già era moroso da tempo non ha più fatto nulla per cercare di rientrare dalla morosità, non si può neppure pretendere che possa continuamente consumare gratis. E' quindi necessario che vi sia l'impegno da parte dei cittadini in difficoltà a risolvere le situazioni pregresse. Intanto stiamo lavorando anche sul fronte dell'acqua: Padania Acque ha recentemente approvato un protocollo di intesa con il Comune, che verrà discusso in giunta a gennaio, che consentirà di evitare che vi siano ancora distacchi di acqua. Le persone che hanno questo tipo di problema, però, dovranno premurarsi di avvisare il Comune della propria situazione». Sono anni duri per i servizi sociali, che devono affrontare situazioni di pesantissima crisi e di grande incremento delle richieste di intervento senza che dallo Stato vengano erogati fondi appositi. «Basterebbero 400.000 euro all'anno ad ogni Comune capoluogo per sistemare molte cose - evidenzia ancora Amore -. Basti pensare che su 6.800.000 euro che abbiamo ogni anno a disposizione, 5.500.000, ossia il 75%, devono essere investiti su spese che sono obbligatorie per legge, come il sostegno alle case di riposo, ai minori, ecc. Se un tempo gli oneri di urbanizzazione permettevano ai Comuni di dirottare risorse in più sul settore, oggi questo non è più possibile. Mi fa molta rabbia il fatto che lo Stato si disinteressi di questi problemi, lasciando che sia il volontariato a coprire tutti i "buchi" che ci sono.

Per questo motivo ringrazio ogni volta la Caritas, la San Vincenzo e tutte le altre associazioni che ogni giorno si impegnano. Più volte ho dichiarato pubblicamente che bisogna rivedere le normative, che sono ormai obsolete e antistoriche. Soprattutto si dovrebbe dare ai servizi sociali un maggior potere di controllo sul reddito delle famiglie, per poter verificare che i soldi pubblici siano spesi per chi ha realmente bisogno». L'assessore risponde infine agli attacchi politici di questi giorni: «Mi piacerebbe che coloro che adesso dicono di avere soluzioni a tutto si candidassero alle prossime elezioni; e mi piacerebbe stare a vedere, nel caso di loro vittoria, quali risposte saranno in grado di dare con le risorse scarse che il Comune ha a disposizione. Senza contare che, escluso il Pd che bene o male è sempre intervenuto, in questi quattro anni nessuno di coloro che adesso critica ha mai portato delle proposte concrete». Intanto qualcosa si muove anche sul fronte del teleriscaldamento, oggetto da tempo di polemiche a causa delle bollette decisamente troppo elevate: «Sappiamo che vi sono problemi tecnici in alcune situazioni di case popolari: largo Pagliari, via Caprera, via Piave, via Divisione Acqui, via Solomos. Ora ci stiamo muovendo per risolvere questi casi» conclude Amore.

di Laura Bosio

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