Roberto Maroni presidente della Regione

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Il centrodestra vince con il 43% dei voti, mentre Umberto Ambrosoli ottiene solo il 38%. La delusione di Giuseppe Torchio.
Non c’è stato il testa a testa tra Umberto Ambrosoli e Roberto Maroni prognosticato dai sondaggi: sin dalle prime schede scrutinate è apparso chiaro che Maroni avrebbe vinto. Il distacco tra i due principali contendenti è di circa cinque punti percentuale. La Lombardia si conferma quindi roccaforte del centrodestra, nonostante un forte calo di voti per quest'ultimo (alle precedenti regionali Formigoni aveva totalizzato il 56% contro il 33% del Pd), che alle 21.30 di martedì sera si attestava intorno al 43% contro il 38% del centrosinistra. Il Movimento 5 Stelle ottiene un ottimo risultato con il 13% di Silvana Carcano. Per Albertini poco più del 4% e attorno all’1,2% Carlo Maria Pinardi di Fare per fermare il declino. Centrodestra vittorioso anche in provincia di Cremona, mentre nel comune il Pd è il primo partito. Terminato lo spoglio delle schede nelle 74 sezioni cittadine, infatti, il candidato del centrosinistra Ambrosoli è stato preferito dal 44,06% dei votanti in città, rispetto a Roberto Maroni che si è fermato a 36,17%. Terza Silvana Carcano con 14,89%. Gabriele Albertini di Lombardia Civica e Udc ha avuto il 3,76%, Carlo Maria Pinardi per Fare il 1,11%. Guardando alle preferenze, i cittadini premiano Maura Ruggeri del Pd con 1.921 voti, mentre per il Pdl, primeggia Carlo Malvezzi con 1.048 preferenze. Per la Lega Francesco Lena conquista in città 87 voti, mentre ne totalizzano ben 158 Francesca Berardi di Etico a Sinistra e 231 Giuseppe Torchio del Centro Popolare Lombardo. Per il Movimento 5 Stelle vince in città Matteo Della Noce con 32 preferenze. Intanto è certa la conferma di Agostino Alloni, a consigliere regionale, dopo il conteggio dei resti. «Sono contento del risultato personale, ma anche di quanto fatto dal Pd a Cremona e nel Cremasco. Si conferma un notevole trend di preferenze alla mia persona, nonostante qualcuno abbia cercato di oscurarmi. Ringrazio quindi quanti mi hanno sostenuto».

Anche Carlo Malvezzi, vice sindaco di Cremona, entrerà quasi per certo in consiglio provinciale. «I dati sono positivi, e sembra che l'elettorato abbia premiato il mio impegno e la modalità con cui mi sono proposto, fatta di rapporti che durano e di passione. Sono soddisfatto anche del fatto che la stessa coalizione che ha lavorato bene per 17 anni sia stata confermata nonostante tutto. Ho già ricevuto una telefonata di congratulazioni da parte di Mino Jotta, che mi ha fatto molto piacere, e che è indice di grande stile». Mino Jotta, dal canto suo, incassa con un sorriso la sconfitta personale, manifestando invece soddisfazione per l'ennesima vittoria del centrodestra. «Ho condotto la mia campagna elettorale con passione, dando quello che potevo dare, e sono tranquillo, per quanto dispiaciuto. Faccio i miei più grandi auguri a Carlo Malvezzi, che ha saputo fare meglio di me. Sono comunque molto contento per la vittoria in Regione: continueremo a governare in una Regione che è stata ben governata per 17 anni, e questo risultato compensa la mia piccola delusione personale». Maura Ruggeri, pur delusa per la sconfitta, si dichiara soddisfatta per i numerosi consenti ottenuti nella città di Cremona. «L'alto numero di preferenze accordatemi testimonia un apprezzamento per il lavoro da me svolto, e questo mi fa piacere. Resta però forte la delusione per gli esiti elettorali, soprattutto perché fino all'ultimo abbiamo creduto che ci sarebbe stato un testa a testa tra Ambrosoli e Maroni. Ora dobbiamo interrogarci sui motivi che ci hanno portato a perdere, e sul perché una proposta valida, portata avanti da Ambrosoli, non sia stata condivisa. Probabilmente non siamo riusciti a convincere le roccaforti della Lega, al Nord della Lombardia. Ritengo quasi incredibile che nonostante si sia andati a elezioni anticipate a causa del totale fallimento di un governo regionale, quello del centrodestra, venga poi rivotato». Per Ivana Cavazzini, arrivata terza per numero di preferenze nel suo partito, c'è comunque la soddisfazione di essere stata molto apprezzata nel territorio Casalasco. «Purtroppo mi ha penalizzato il dato cittadino, ma già sapevo che sarebbe stato difficile.

Voglio però ringraziare il Casalasco, che mi ha sostenuto e che mi è stato vicino. E' stata comunque una bella esperienza. Faccio gli auguri ad Agostino Alloni, sperando che possa lavorare bene». Piuttosto insoddisfatto invece Giuseppe Torchio, che non nasconde la sua delusione per il risultato. «In un mese ho raccolto oltre l'1% dei consensi, ma se manca il turbo centrale, i satelliti attorno hanno ben poco peso. Ci meritiamo di tenerci un governo di centrodestra ancora per 18 anni, con tutte le schifezze che hanno fatto, comprese le tangenti a Cappella Cantone. Per quanto mi riguarda ho raccolto circa un migliaio di consensi, e questo mi fa comunque piacere, perché testimonia quanto il territorio mi consideri affidabile».

di Laura Bosio

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