L'Imu è costata meno dell'Ici?

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Solo per le prime abitazioni con rendita catastale bassa l’imposta ha pesato meno. A Cremona cresce il numero dei contribuenti ma il gettito cala di 700mila euro

L’Imu è costata meno della vecchia Ici? Se si parla di abitazioni principali e se la rendita catastale è piuttosto bassa, la risposta  sembrerebbe affermativa. Secondo il rapporto “Immobili in Italia 2012”, curato dal Dipartimento delle Finanze del Ministero del Tesoro, nella maggior parte dei Comuni capoluogo il pagamento dell’Imu risulta più leggero di quello dell’Ici. Risparmi che si fanno superiori ai 100 euro in caso di famiglie con figli a carico, mentre sono più contenuti per le abitazioni con famiglie senza prole. Dal rapporto infatti emerge che per il 74% delle prime case l’incidenza dell’Imu si sia rivelata inferiore a quella dell’Ici «per rendite catastali basse, fino a circa 660 euro, mentre per rendite superiori l’Imu risulta più elevata». L’importo medio Imu per abitazione principale è pari a 206 euro, per un gettito complessivo che supera i 3,3 miliardi. A dispetto di quanto sembrava, dunque, l’Imu potrebbe costituire un risparmio di carico fiscale rispetto a quanto avveniva con la vecchia Ici. Questo però tenendo conto delle aliquote e delle detrazioni di allora e di adesso, e ipotizzando che i sindaci siano propensi ad applicare l’aliquota ordinaria del 4 per mille. E proprio quest’ultima caratteristica sembra essere particolarmente aleatoria per la validità della stima. 

A Cremona, l’aliquota nazionale (s’intende sempre sulle prime abitazioni) ha subito un incremento dal 4 al 5 per mille, andando ad equipararsi alla vecchia aliquota Ici. «La ragione di questa differenza di costo tra vecchia Imposta Comunale sugli Immobili e la nuova Imposta Municipale Unitaria va ricercata nelle detrazioni a carico» fanno sapere dal Comune. Nel caso dell’Ici, infatti, la detrazione principale sulla prima abitazione arrivava a 103 euro. Nel caso dell’Imu invece si attesta sui 200 euro, con una maggiorazione di 50 euro per ogni figlio a carico dai 26 anni in giù. «Senza figli, il limite di rendita delle aliquote è a 305 euro, sale a 370 euro con un figlio, a 453 con due, a 527 con tre, a 602 con quattro, a 677 con cinque, 751 con sei, a 825 con sette e a 900 dagli otto figli in su». 

Quindi, pare che nel passaggio dall’Ici all’Imu il costo diminuisca, aumentino invece i soggetti paganti ma calino le cifre riscosse (a Cremona, 718mila euro in meno rispetto all’Ici): «se per la prima imposta si  contavano circa 16.500 contribuenti, con la seconda salgono a poco meno di 20mila (precisamente 18.900)». Le ragioni potrebbero risiedere nel fenomeno  dei cosiddetti “alloggi prestati” ai parenti: con l'Ici i Comuni potevano «assimilarli» all'abitazione principale, esentandoli; con l’Imu potranno al massimo avere un'aliquota dello 0,46%, e sarà difficilissimo arrivarci. Sul fronte degli introiti si parla invece di differenza negativa: «mentre con l’Ici il gettito raggiungeva i 5 milioni e 700mila euro, con l’Imu si prevedono entrate per circa 5 milioni (4 milioni e 994mila euro). Anche se - precisano dagli uffici di piazza Federico II - nel caso dell’ultimo pagamento il gettito dovrebbe risultare più alto».


SALDO DELL'ULTIMA RATA ENTRO IL 17 DICEMBRE

Restano ancora pochi giorni per fare i calcoli e versare la seconda (o in pochi casi la terza) ed ultima rata Imu del 2012. L’Amministrazione comunale informa che entro il 17 dicembre dovrà essere effettuato il versamento della rata di saldo dell'Imposta Municipale Propria per l’anno 2012, mediante conguaglio sulla base delle aliquote comunali di quanto versato in sede d’acconto. Il saldo dovrà pertanto risultare pari alla differenza fra l'importo annuo dovuto sulla base delle aliquote comunali e quanto già versato in acconto. L’imposta si versa con modello F24 presso banche e uffici postali, senza commissioni e con bollettino di conto corrente postale con spese di commissione. Il modello F24 è disponibile in versione cartacea presso banche e uffici postali, mentre in formato elettronico è disponibile sul sito web dell’Agenzia delle Entrate. 

Il Comune sottolinea che le aliquote per il calcolo del saldo Imu sono cambiate rispetto alle aliquote che erano state utilizzate per il pagamento dell’acconto (giugno 2012). Per questo motivo, tutti i contribuenti devono ricalcolare l’Imu dovuta per il 2012 e verificare l’importo del saldo da versare entro il 17 dicembre. Dall’Imu ricalcolata per ogni immobile posseduto, bisogna sottrarre l’importo già pagato in acconto a giugno e eventualmente a settembre 2012, facendo attenzione alla ripartizione tra quanto versato allo Stato e quanto versato al Comune e versare a saldo la cifra rimanente. Le istruzioni per il pagamento sono reperibili anche sul sito web del Comune di Cremona (www.comune.cremona.it).

Dal 5 novembre al 17 dicembre 2012 è attivo presso l'Ufficio Servizi ai contribuenti il servizio di consulenza ai contribuenti del comune di Cremona per il calcolo dell'I.M.U. e la stampa del modello F24 per il pagamento del saldo. E’ possibile prendere appuntamento telefonando direttamente all'Ufficio Servizi ai contribuenti al n. 0372/407310 oppure a Spaziocomune al n. 0372/407291. Il servizio di consulenza per il calcolo è svolto anche senza appuntamento,  se il contribuente possiede un massimo di sei immobili.

di Michele Scolari
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