In merito alla nutria uccisa

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Egregio direttore, abbiamo appreso dell’uccisione, mediante badilata, di una nutria in città. Ancora una volta, la pretesa soluzione è stata quella di privare della sua vita un animale, essere vivente senziente.

Abbiamo visto un filmato, pubblicato su internet da InviatoQuotidiano, in cui si assiste alla terribile sequenza della nutria impaurita, rannicchiata in un angolo che non entra nella gabbia ma cerca la libertà, trovando la morte per mezzo di un badile... il tutto senza alcun intervento dei vigili urbani che pure avrebbero dovuto proteggere l’animale, esigendo il rispetto della legge che vieta ogni forma di crudeltà o maltrattamento nei confronti degli animali.

Non crediamo possa esserci alcuna giustificazione, né una particolare aggressività della nutria né di una sua minaccia per i cittadini: si può davvero parlare di aggressività, in una situazione in cui un individuo è di fatto braccato e perciò spaventato?

Questa notizia ha fatto molto scalpore, forse perché avvenuta al di fuori di qualsiasi norma, ma noi non dimentichiamo che le nutrie, come molti altri animali ritenuti “nocivi” o “pericolosi”, vengono ammazzati in gran numero ogni anno. Purtroppo, questa è stata anche l’occasione per ribadire i soliti pretesti per lo sterminio delle nutrie (danni alle colture e minaccia al sistema idraulico) e si è persa invece la possibilità di dire chiaramente che una soluzione non cruenta al posto dell’abbattimento c’è: la sterilizzazione del maschio presente in ogni colonia.

Cordiali saluti

Associazione UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali)

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http://www.unacremona.it

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