ROSMARINO (rosmarinus officinalis)

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di Ermanna Allevi
Il nome latino del rosmarino è: “Ros marinus” che significa “ Rugiada di mare” ( o rosa di mare), dal greco, invece: “Rhops” che significa arbusto e “Myrinos” che significa aromatico. Appartiene alla famiglia delle Lamiaceae (Labiate) ed è una pianta che necessita di sole, calore e luminosità per produrre in abbondanza l'olio essenziale che costituisce il principio attivo medicinale. E' una pianta che riscalda e tonifica corpo e mente, ricaricandoli di energia. Pianta solare per eccellenza, agisce sull'apparato cardiocircolatorio, ripulendo le arterie dal colesterolo, tonifica cuore e circolazione, aumenta la pressione sanguigna. Altra segnatura è quella di Giove, per il suo effetto benefico sul fegato, sull'elasticità dei tessuti, sulla circolazione arteriosa e sul sistema nervoso autonomo. La pianta del rosmarino è nota come aromatizzante in cucina, ma la leggenda mitologica parla a lungo di questa pianta. La principessa Leucotoe, figlia del re di Persia Laoocoonte, venne sedotta con l'inganno da Apollo, dio del sole, il quale se ne era innamorato. Il padre, scoperto l'affronto subito, si infuriò e, non potendo prendersela con Apollo, punì la figlia con la morte. I raggi del sole irradiati sulla sua tomba trasformarono il corpo in una splendida e odorosa pianta che si ergeva verso il cielo, legata alla terra da robuste radici, alla quale venne dato il simbolo dell'eternità. Forse per questo nell'antica Grecia si ornava il capo delle spose con ghirlande intrecciate di rosmarino e nel Medioevo si riteneva che per conquistare l'amore di una persona bastava sfiorarla con un rametto di rosmarino. Anche medici illustri come: Dioscoride, Ippocrate, Galeno, conoscevano le proprietà del rosmarino e lo inserivano nelle loro preparazioni. Carlo Magno obbligò i contadini a coltivare negli orti una pianta di rosmarino, perché, si diceva, il suo profumo contenesse l'anima della terra e la storia racconta che il terreno circostante la pianta di rosmarino era considerato sacro e per questo, nei vari rimedi e pozioni medicamentose, veniva utilizzata anche un pizzico di terra delle sue radici. Un'altra leggenda racconta che un angelo diede la ricetta di un distillato a base di rosmarino e altre due piante all'anziana e rugosa regina d'Ungheria Elisabetta, allora settantaduenne, la quale, con l'aiuto di questo distillato, riuscì a conquistare il Re di Polonia che, innamoratissimo, la prese in moglie. Un tempo il rosmarino veniva usato al posto dell'incenso per purificare l'aria in occasione delle cerimonie religiose. Per gli Egizi era simbolo di immortalità e nel Medioevo se ne portava addosso un rametto come talismano. Sino al Medioevo le parti legnose del rosmarino venivano utilizzate per realizzare strumenti musicali quali mandole e viole. Contiene polifenoli: acido rosmarinico, derivati caffeici e flavonoidi che creano un mix antiinfiammatorio, che stimola il fegato e anticolesterolo; triterpeni: rosmaridifenolo, carnosolo, rosmanolo, tre tra gli antiossidanti più efficaci; vitamina C. Ha proprietà balsamiche antireumatiche, stimolanti, antistress, digestive, colagoghe, antispasmodiche, diuretiche, antisettiche, sedative della tosse. Il rosmarino svolge anche un'azione anticaduta dei capelli, accresce la forza spirituale e il senso di identità personale. L'olio essenziale è controindicato in caso di epilessia e ipertensione. In USA nel duemila il rosmarino è stato dichiarato “Pianta dell'anno”.

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