ORTICA (urtica dioica)

+ 82
+ 168


alt
Nemica dei contadini, temuta da bambini e adulti (che imparano presto ad evitarla durante una passeggiata in campagna), strumento di tortura con cui i monaci si flagellavano, questa pianta è stata disprezzata da tutte le generazioni, ma con il passare dei secoli è anche stata apprezzata e usata per ricavarne cibo, medicinali e per costruire tessuti utilizzandone le fibre. Il suo nome deriva dal latino: “Urere”, che significa bruciare, appartiene alla famiglia delle Urticacee ed è governata da Marte. Come ogni pianta “marziana” stimola il sistema immunitario e ripulisce il sangue stimolando l'energia vitale. I peli che ricoprono la pianta riportano alla sua azione rinvigorente dei capelli e purificante del cuoio capelluto e cute. La sua azione irritante sulle cute ci suggerisce (per la teoria del simile che cura il simile) le proprietà antiprurito del suo infuso usato per detergere la cute. Le fibre dell'ortica, contenute nel fusto, venivano filate già dal Medioevo; da esse si ricava un tessuto molto resistente simile alla canapa. Dall'ortica è anche possibile ricavare coloranti in soluzione acquosa, dalle radici si ottiene il giallo e dalle foglie un verde chiaro che veniva utilizzato in passato per colorare la lana. Il celebre medico-botanico Castore Durante, parlò di questa pianta nel suo “Herbario Nuovo”, vantandone le virtù “dentro” e “fuori”, molte delle quali sono poi state riconosciute e confermate da ricerche scientifiche recenti. Molte leggende sono nate intorno a questa pianta che brucia chi la “provoca”. Si narra che chi portasse con sé questa pianta si sarebbe difeso da qualsiasi maleficio, mentre chi l'avesse tenuta in mano sarebbe stato caricato di grande coraggio. Le sue foglie gettate in mezzo al fuoco avevano il potere di allontanare i fulmini durante un temporale e, sembra che, ancora oggi, nel Tirolo, si utilizzi questa tradizione. Pianta molto ricca di azoto e per questo viene impiegata largamente anche nell'alimentazione animale. Fra le sue innumerevoli virtù troviamo: vitamina B, C, K; sali minerali di ferro, sodio, fosforo, zolfo, silicio, potassio, calcio; contiene anche istamina, acetilcolina, serotonina, glucosidi, tannini, flavonoidi, carotenoidi, steroli e acidi organici: formico, acetico, citrico. Pianta depurativa e diuretica, alcalinizzante del sangue (contrasta l'acidosi: causa di numerose malattie), vasocostrittrice (contro le emorragie), digestiva, emolliente e dermopurificante, riduce i livelli di zucchero nel sangue, stimola la difese organiche, aumenta la secrezione del latte materno. In Liguria viene chiamata: Urtiga, Urtia: in Piemonte: Erba ca foura; in Lombardia: Ortiga; in Veneto: Oltrighe; in Toscana: Urtica, Ortica maschia; in Abruzzo: Ardica, Rittica; in Puglia: Ardicura, Ardicela; in Calabria: Ludica, Ardica; in Sicilia: Arzca, Ardiceli; in Sardegna: Utiga, Spizzuafu, Ozziaiu.

Segnala questo articolo su