OLIVO (olea europaea)

+ 49
+ 35


alt
Elemento tipico del paesaggio mediterraneo, quest'albero è sempre stato associato al sole, sia per la sua predilezione per i luoghi caldi e assolati che per l'olio che si ricava dai suoi frutti, che del sole sembra essere un distillato e perché veniva impiegato anche per l'illuminazione. Albero longevo e a fruttificazione tardiva, appartiene alla famiglia delle Oleacee. L'olivo ha le sue origini nel Mediterraneo Orientale e nel Medio Oriente, fin dall'antichità questa pianta fu venerata, dapprima per connotazioni religiose e mitologiche, in seguito per le sue qualità salutari e alimentari, l'uso delle olive come frutti nell'alimentazione richiedeva trattamenti specifici, finalizzati alla deamaricazione (riduzione dei principi amari), realizzati con metodi vari. Molti sono i miti e le leggende che accompagnano l'olivo. Gli antichi Greci narrano di una gara, voluta da Zeus, fra il dio del mare Posidone e la dea della pace Atena, per dare il proprio nome alla capitale dell'Attica. La vittoria sarebbe stata assegnata a chi avesse prodotto il dono più utile per la città. Posidone colpì una roccia e ne scaturì una sorgente e dalla sorgente apparve il cavallo, simbolo di forza e potenza, Atena conficcò nel terreno il suo bastone che si trasformò in un olivo carico di frutti, simbolo di pace e fonte di cibo e combustibile. Il dono di Atena fu il prescelto e la città prese il suo nome. Ai tempi di Omero l'olivo era già molto noto nella Magna Grecia, il suo nome ricorre più volte nei poemi greci e Omero stesso lo definì “oro liquido”. Il filosofo greco Democrito pensava che una dieta a base di miele e olio di oliva permettesse ad un uomo di vivere cento anni. Ulisse fece il suo letto nuziale in un grosso esemplare di olivo, attorno al quale l'eroe avrebbe poi costruito la sua casa. Anche la Bibbia ci racconta dell'olivo, come segno di pace e benedizione divina. Secondo la tradizione, l'origine dell'olivo è legata ad Adamo, che in punto di morte chiese a Dio l'olio della misericordia ed Egli gli donò tre semi che furono posti nella sua bocca dopo la sepoltura e ne nacquero tre alberi, fra cui l'olivo. I principi attivi di questa pianta sono: flavonoidi, triterpeni, tannini antiossidanti e astringenti, oleuropeina, acido oleico, linoleico, palmitico, vitamine, proteine e carboidrati. Le sue foglie hanno proprietà ipotensive, ipocolesterolemizzanti, ipoglicemizzanti. I frutti sono nutrienti e l'olio che si estrae ha proprietà antiossidanti, lassative ed è ricco di acidi grassi essenziali benefici per il sistema cardiocircolatorio. In alcuni testi di fitoterapia si trova scritto che l'olivo restituisce la pace alla mente stanca e ridà energia al corpo esausto. In Liguria viene chiamato: Uiva, Oriva; in Piemonte: Ramoliva; in Lombardia: Olia; in Veneto: Oliver; in Friuli: Ulivar; in Toscana: Ulivo, Ulivastro; in Umbria: Piantone; in Puglia: Termite; in Sicilia: Alivu; in Sardegna: Ollastu, Ugliatra

Segnala questo articolo su