Venerdi 22 Ago

OLIVO (olea europaea)

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Elemento tipico del paesaggio mediterraneo, quest'albero è sempre stato associato al sole, sia per la sua predilezione per i luoghi caldi e assolati che per l'olio che si ricava dai suoi frutti, che del sole sembra essere un distillato e perché veniva impiegato anche per l'illuminazione. Albero longevo e a fruttificazione tardiva, appartiene alla famiglia delle Oleacee. L'olivo ha le sue origini nel Mediterraneo Orientale e nel Medio Oriente, fin dall'antichità questa pianta fu venerata, dapprima per connotazioni religiose e mitologiche, in seguito per le sue qualità salutari e alimentari, l'uso delle olive come frutti nell'alimentazione richiedeva trattamenti specifici, finalizzati alla deamaricazione (riduzione dei principi amari), realizzati con metodi vari. Molti sono i miti e le leggende che accompagnano l'olivo. Gli antichi Greci narrano di una gara, voluta da Zeus, fra il dio del mare Posidone e la dea della pace Atena, per dare il proprio nome alla capitale dell'Attica. La vittoria sarebbe stata assegnata a chi avesse prodotto il dono più utile per la città. Posidone colpì una roccia e ne scaturì una sorgente e dalla sorgente apparve il cavallo, simbolo di forza e potenza, Atena conficcò nel terreno il suo bastone che si trasformò in un olivo carico di frutti, simbolo di pace e fonte di cibo e combustibile. Il dono di Atena fu il prescelto e la città prese il suo nome. Ai tempi di Omero l'olivo era già molto noto nella Magna Grecia, il suo nome ricorre più volte nei poemi greci e Omero stesso lo definì “oro liquido”. Il filosofo greco Democrito pensava che una dieta a base di miele e olio di oliva permettesse ad un uomo di vivere cento anni. Ulisse fece il suo letto nuziale in un grosso esemplare di olivo, attorno al quale l'eroe avrebbe poi costruito la sua casa. Anche la Bibbia ci racconta dell'olivo, come segno di pace e benedizione divina. Secondo la tradizione, l'origine dell'olivo è legata ad Adamo, che in punto di morte chiese a Dio l'olio della misericordia ed Egli gli donò tre semi che furono posti nella sua bocca dopo la sepoltura e ne nacquero tre alberi, fra cui l'olivo. I principi attivi di questa pianta sono: flavonoidi, triterpeni, tannini antiossidanti e astringenti, oleuropeina, acido oleico, linoleico, palmitico, vitamine, proteine e carboidrati. Le sue foglie hanno proprietà ipotensive, ipocolesterolemizzanti, ipoglicemizzanti. I frutti sono nutrienti e l'olio che si estrae ha proprietà antiossidanti, lassative ed è ricco di acidi grassi essenziali benefici per il sistema cardiocircolatorio. In alcuni testi di fitoterapia si trova scritto che l'olivo restituisce la pace alla mente stanca e ridà energia al corpo esausto. In Liguria viene chiamato: Uiva, Oriva; in Piemonte: Ramoliva; in Lombardia: Olia; in Veneto: Oliver; in Friuli: Ulivar; in Toscana: Ulivo, Ulivastro; in Umbria: Piantone; in Puglia: Termite; in Sicilia: Alivu; in Sardegna: Ollastu, Ugliatra

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L’Olivo: l’albero mediterraneo per eccellenza
scritto da AGRIVARO, agosto 14, 2012
Se si ha la possibilità di avere a disposizione uno spazio esterno alla propria abitazione sia condominiale che privato, la cura e presentazione del giardino costituiscono il nostro primo biglietto da visita. Il giardino può considerarsi il luogo privilegiato per il relax, dove trascorrere il proprio tempo libero e trovare il contatto con la natura. Nell’immaginario comune, il giardino viene associato ad un prato ben curato, all’estate, ai colori, ad uno spazio dove rigenerarsi dalla calura estiva, dove leggere un buon libro, sorseggiare una bevanda fresca.
All’ombra artificiale creata dai gazebo e dalle strutture fisse, sulla base dello spazio a nostra disposizione, delle condizioni climatiche del luogo in cui risiediamo, si possono accostare ai diffusi arbusti da giardino come il Pitosforo ed il Viburno, veri e propri alberi da esterno, meglio definiti come ornamentali, che possono perfettamente adattarsi all’esterno della nostra abitazione.
Rientrano nella categoria: i Lecci, la Mimosa, i Sugheri, il Finto Pepe, ma, nell’ultimo periodo è sempre più diffusa la presenza degli Olivi come alberi da esterni.
La sempre più frequente presenza dell’Olivo nei giardini si può collegare sia a motivi legati alla loro simbologia sia alle caratteristiche fisiche della pianta. L’Olivo è una pianta da frutto, sempreverde che si caratterizza per la sua longevità e frugalità, ha origini antichissime, la sua coltivazione è attestata in siti archeologici che risalgono al IV secolo a.C. e sin dall’antichità la sua simbologia è associata alla pace, al trionfo, alla vittoria, all’onore.
L’Olivo da i suoi primi frutti verso il 3°- 4° anno di età, raggiunge la sua piena produttività verso il 9°-10° anno e la piena maturità dopo i 50 anni. E’ necessario tener presente che l’Olivo soffre le basse temperature, è consigliabile in inverno nella fase del riposo vegetativo, riparare il fusto, infatti predilige terreni assolati e si adatta bene alla siccità anche quando questa si protrae per mesi; è da considerare che, nonostante questo sia un albero principalmente mediterraneo, con la coltivazione l’uomo ha esteso l‘areale dell’Olivo, sospingendolo sino agli estremi limiti climatici compatibili con le sue esigenze e portandolo anche in lontani paesi (California, Australia, etc..). Date le sue caratteristiche, si può definire l’Olivo come la pianta tipica della vegetazione mediterranea.




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