Giovedi 24 Apr

«Poca considerazione per i liutai»

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La polemica sulla manifestazione “Mondomusica a New York” coinvolge anche la Cna di Cremona, il cui rappresentante del Gruppo liutai, Francesco Toto, sostiene che  molti liutai cremonesi non godono di grande considerazione. Opinione che apre nuovamente anche il tema della frattura tra i liutai Cna e il Consorzio liutai cremonesi, avvenuta circa un anno fa e mai sanata. «Il problema è che non si fa niente per migliorare le cose. Manca un controllo sulla fase di produzione del prodotto, manca una certificazione, non esiste un ente che controlli quanto accade nei laboratori». Una nota di biasimo va anche alla Camera di Commercio, al quale i liutai chiedono che «finanzi non solo le attività consortili, ma anche quelle di tutte le ditte iscritte alla Camera stessa ma non al Consorzio. Questo accade perché troppo spesso non si tiene conto di tutti i liutai cremonesi che non ne fanno parte, e che sono la maggioranza (al Consorzio ne sono iscritti 60 su un totale di 150). Si è venuta a creare una situazione in cui ognuno va per conto proprio, senza ordine, e manca una programmazione complessiva. Ogni decisione ci arriva dall'alto».

A queste valutazioni  si aggancia quindi la polemica legata a Mondomusica a New York, che da giorni  contrappone CremonaFiere e la Fondazione Stradivari. Cna, dal canto suo, sottolinea  il poco coinvolgimento per i liutai cremonesi, e il timore che la manifestazione americana possa diventare un ostacolo per quella nostrana.

«Il successo di Mondomusica è innegabile; vorremmo però che si ricordasse che tale risultato si lega a doppio filo al lavoro dei liutai cremonesi, che prima hanno stimolato la nascita della manifestazione, quindi con la loro presenza hanno innalzato il livello qualitativo e fornito un contributo di qualità artigianali e valori culturali unico» spiega Toto. «Tuttavia i liutai non vengono neppure consultati nella decisione di esportare il “modello” mondomusica». La rappresentanza dei liutai è si chiede: cosa porterà a Cremona questa manifestazione? A chi andrà il beneficio legato all'esternalizzazione della fiera? «La verità è che stiamo costruendo un opportunità commerciale per i liutai americani» sottolinea Toto. «Allo stesso tempo si porta via alla città un patrimonio costruito con tanta fatica dai liutai cremonesi».

In un periodo di crisi in cui le risorse sono così scarse, il timore del Gruppo liutai Cna è che si finisca con l'investire in iniziative che non portino da nessuna parte. «Se si vuole promuovere la nostra liuteria, avrebbe più senso farlo in Cina. Oggi, infatti, gli Stati Uniti non sono più un mercato favorevole. Come ci testimoniano le nostre imprese, che producono strumenti di alta qualità, si sta assistendo a un calo delle vendite negli Stati Uniti. Le tendenze per il futuro, sono, secondo quanto rilevato dai nostri liutai, orientate verso i mercati asiatici. Forse dovremmo riflettere meglio sul significato e sui cambiamenti che questa lunga e terribile crisi ci impone. Dobbiamo pensare tutti al massimo efficientamento, a non sprecare risorse, a misurare con rigore l’esito delle nostre azioni. E allora è legittimo chiedersi se investo ingenti risorse (molte anche pubbliche) quale sarà il risultato e che benefici economici, culturali e di attrattività riusciremo ad avere per il nostro territorio e le nostre imprese».

Il problema tuttavia non si esaurisce con l'esportazione della Fiera. I liutai avanzano proteste anche sulla gestione cremonese di Mondomusica, i cui costi, secondo loro, stanno lievitando. «Essi sono aumentati nonostante la manifestazione abbia raggiunto un equilibrio finanziario, e il sostegno pubblico alle imprese per la partecipazione a manifestazione fieristiche sia drasticamente diminuito» sottolinea Toto. «Il risultato è la fuga di espositori storici dalla manifestazione fieristica, con affitto di spazi nel centro cittadino. Che bisogno c'era di aumentare i costi?

E' concreto il rischio di svuotare la manifestazione fieristica cremonese e la città di visitatori durante Mondomusica a seguito di una rassegna simile a New York? Tutto questo, tra l'altro, utilizzando, tra l’altro, ingenti contributi  pubblici come i 100.000 euro garantiti dalla locale Camera di Commercio. Quali sono gli effetti sull’economia di una città che vede alberghi e ristoranti pieni in rare occasioni durante l’anno, come appunto quella di Mondomusica?».

Per rispondere ai propri interrogativi, Cna organizza, per il prossimo mese di ottobre, un confronto aperto a tutti gli attori del territorio, partecipato e pubblico, per portare avanti una riflessione sulle prospettive del sistema liutario cremonese e sulle strategie che il “sistema” Cremona deve individuare per affermare il primato mondiale della liuteria cremonese.

Molti gli interrogativi a cui si vuol dare risposta. «Quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere e con quali risorse pubbliche?» si chiede la Cna. «Il mondo della liuteria cremonese è troppo articolato e complesso per emarginare alcuni componenti fondamentali. I liutai vogliono  essere protagonisti dei processi decisionali che riguardano il sistema liutario locale, il suo futuro e quello della città. Diritto che riguarda, vista la valenza della liuteria per Cremona, non solo i liutai ma tutti i cittadini e gli operatori economici e culturali».

di Laura Bosio

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