Vanoli: Il quintetto base è completato

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L’ultimo tassello del nuovo mosaico della Vanoli è stato incastonato con la firma di Andrija Stipanovic (che noi per non complicarci la vita chiameremo Andrea) centro ventiseienne di Mostar, con alle spalle diverse esperienze in terra slava ed in Belgio, lo scorso campionato protagonista a Caserta. Sistemata la squadra, almeno nel suo quintetto base, con il play Ruini nel ruolo di sesto uomo nella batteria delle guardie, siamo in presenza di un gruppo di giocatori di scuola straniera, probabilmente nessun campione, ma tanti buoni giocatori alcuni dei quali già protagonisti in Legadue, altri in cerca di un posto al sole. Su queste aspettative individuali e sulla “fame” dei singoli, sulla loro voglia di far bene, avrà ragionato coach Caja, che da combattente nato non ha voluto pescare a caso, ma lo ha fatto con la assoluta competenza, con le necessarie cautele, nei limiti delle disponibilità economiche del team. Ora vedremo come la società, sempre con le direttive dell’allenatore riuscirà a completare i ranghi con atleti italiani già esperti od emergenti. Che cosa ci dobbiamo aspettare noi addetti ai lavori o i tifosi, che speriamo riempiano ancora il PalaRadi? Indubbiamente, in teoria la squadra pare più debole che in passato. Ciò non significa che non ci divertiremo o non ci emozioneremo ancora. Le caratteristiche dei singoli garantiscono tanta energia individuale e tanta velocità, per cui se il coach riuscirà a far coesistere tanti giocatori assolutamente nuovi l’uno per l’altro, vedremo una Vanoli all’arma bianca, combattere senza tregua anche contro avversari più attrezzati, con qualche buona opportunità di far punti. Teniamo conto che il livello medio, stante le difficoltà economiche di quasi tutte le società, si è certamente abbassato e che gli squadroni al di sopra della media si potranno contare sulle dita di una mano. Per cui riteniamo ci sia spazio ancora per questa rinnovata Vanoli di dire la sua, senza spocchia, ma con tanta umiltà e voglia di resistere. Ci hanno fatto piacere le dichiarazioni di Marko Milic, attualmente a casa sua e senza contratto, che ha dato la sua ipotetica disponibilità a tornare a gennaio, per dare una mano alla squadra nel caso in cui vene fosse bisogno. Un grande gesto per un campione che ha eletto Cremona come sua seconda casa, ma anche un implicito riconoscimento alla società ed alla nostra gente che l’ha accolto a braccia aperte, facendone il suo idolo e l’esempio da imitare. Da Ferragosto in avanti cominceranno i lavori in città con un intervallo alpino di una settimana (a Carisolo) con tanti test amichevoli. Al PalaRadi vedremo la nuova squadra soltanto il 18 di settembre in amichevole con Casale Monferrato. Tanti giorni di allenamento e tante ore da vivere insieme per giocatori e tecnici, perché questo sarà il periodo più importante della stagione per creare da 12 giocatori una squadra.
LA SCHEDA Nato a Mostar il 18 dicembre 1986, Stipanovic ha esordito nella stagione 2005-2006 nel campionato croato con l’Hermes Analitica Zagabria. L’anno successivo si è trasferito al KK Split, quindi esperienza in Belgio al Basket Belgacom di Liegi con il quale disputa anche la fase di qualificazione di Eurocup cifre (13.7 punti con il 56% da 2 e 7.4 rimbalzi di media in 32 partite). Nel 2011 è arrivata la chiamata di Caserta: la scorsa stagione, mette a referto 7,7 punti e 6,3 rimbalzi di media nelle 26 partite disputate.

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