Crema - La chiusura del Tribunale è un declassamento per la città

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Egregio direttore, nello scusarmi per non essere intervenuto la sera dell’ultimo Consiglio comunale in merito alla “chiusura del Tribunale di Crema”, ritengo doveroso apprezzare gli ultimi sforzi politici locali affinché il tribunale rimanga un valore aggiunto per la nostra città. Emblematico risulta il rumore del silenzio della nostra città nelle sue parti più importanti, a dimostrazione che non si è resi conto effettivamente della gravità di una chiusura annunciata. La politica lo sapeva da tempo, come lo sapeva durante la campagna elettorale che ha rassicurato con tutte le forme più sottili l’interessamento e la ventilata promessa di non chiudere. Su questo punto si sono giocati credibilità e immagine, ma forse questo fa parte del passato, dove c’era una certa spina dorsale di orgoglio e di uno scatto di qualità che abbiamo perso. Ma come sempre avviene nella vita come in politica, grazie all’intelligenza e a un accorta visione del tempo che corriamo, possiamo prendere al balzo una situazione compromessa. Ci sono sul territorio attività che possiamo benissimo inserire all’interno della struttura del tribunale, riportando un equilibrio di credibilità e di servizi al cittadino. Si potrebbe cercare di portare la società Padania Acque, attualmente a Cremona e ben radicata sul territorio. Come parti di servizi del Comune di Crema, attualmente in sofferenza e di non facile raggiungimento in fatto di viabilità. Come la possibilità di inserire parti o in toto della Polizia di Stato che da sempre grida alla luna. E’ chiaro che queste proposte essendo indicative e di indirizzo politico, vogliono soltanto dimostrare che da una situazione compromessa si può recuperare migliorando in efficienza e credibilità. Rimane il rammarico di assistere passivamente ad una morte annunciata e che alle parole non sono seguiti i fatti, lasciando un vuoto istituzionale riportando indietro l’orologio del tempo e declassando Crema a comparsa su un territorio che vedrà profondi cambiamenti sociali e ambientali.

Gianemilio Ardigò Verdi - European Green Party

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