“Eventuali effetti sulla salute non derivano dai drink in quanto tali - che sono bibite funzionali analcoliche con ingredienti sicuri, in commercio da oltre 15 anni, che rispettano pienamente le normative vigenti -, quanto piuttosto dalla caffeina contenuta, un ingrediente peraltro molto diffuso in diversi alimenti. La quantità di caffeina contenuta in una lattina di 250 ml è simile a quella contenuta in una tazzina di caffè - prosegue Assobibe -. La concentrazione massima di caffeina negli energy drink commercializzati in Italia è pari a 320 mg/l, ed è chiaramente indicata in etichetta, insieme all'indicazione "tenore elevato di caffeina", per favorire scelte consapevoli. Ciascuno dovrebbe pertanto regolarsi nel consumo di energy drink così come fa per il caffè o il tè”.
L’invito è dunque di fare attenzione alla quantità di energy drink che si assume, e soprattutto è necessario tener in considerazione che il contenuto di caffeina deve essere evitato da bambini e donne incinta.
di Federico Contini






