Crema - Fondazione San Domenico, bilancio positivo

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Umberto Cabini presidente e Enrico Coffetti consulente artistico, hanno presentato il rapporto della Fondazione San Domenico (Teatro e Folcioni) a conclusione della stagione 2011-2012. Oltre 21mila gli spettatori per 101 aperture di sipario, col 45% della programmazione dedicata alla prosa (stagione di prosa e Crema in Scena) e il 30% alla musica; una media di presenze in sala di 240 spettatori su una capienza di poco inferiore ai 400 posti. Ma anche molto altro: 8 big nazionali della musica leggera in data zero, ad esempio che hanno proiettato il teatro di Crema sui media nazionali, oppure 13 mostre organizzate nei chiostri  con artisti – pittura, scultura, fotografia… - di oggi ma anche importanti retrospettive. I dati sono confortanti e dimostrano una crescente influenza positiva del teatro nella città e nel territorio, che peraltro risponde, nei suoi abitanti, ogni anno aumentando il interesse e partecipazione. Anche le cifre per la scuola civica musicale Folcioni sono più che confortanti: 250 iscritti (in pratica il numero massimo che la scuola può reggere) più 25 coristi dello storico coro Marinelli, cui si aggiungono 70 partecipanti ai Master Class organizzati. In più il brillantissimo esito degli allievi agli esami del Conservatorio “Nicolini” di Piacenza con cui il Folcioni ha stretto una importante e funzionale convenzione. Dice Enrico Coffetti: «Si tratta di continuare a crescere insieme, pubblico e teatro, perché il teatro non sia stanca abitudine ma confronto vitale di crescita e di piacere». E Umberto Cabini, alla fine del suo secondo mandato, conclude: «Sono stati sei anni in crescendo, non solo dal punto di vista delle presenze, ma anche per le nuove offerte culturali presentate, dalle proposte della rassegna cinematografica, alle mostre nei chiostri, agli incontri del Caffè Letterario… Il teatro S. Domenico e l’Istituto musicale Folcioni hanno dimostrato di saper navigare anche nella crisi e di aver raggiunto il giusto equilibrio tra costi e benefici per il conseguimento del pareggio di bilancio».

di Tiziano Guerini

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