Torna Berlusconi, i commenti dei cremonesi

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Con un colpo di teatro, alla sua maniera e nel suo stile, Silvio Berlusconi, nei giorni scorsi, ha dichiarato di volersi ricandidare per le elezioni politiche del 2013.  Dopo che, qualche mese fa, aveva dichiarato che avrebbe ceduto la guida   del partito a Angelino Alfano. “Lo faccio per salvare il Pdl, e poi la gente me lo chiede”, queste le motivazioni. Ne sono seguiti commenti e polemiche, e qualcuno ha messo in relazione l’annuncio con la  ripresa della corsa dello spread. E a Cremona?

Abbiamo ascoltato diverse voci: chi accoglie la notizia con stupore, chi con perplessità. La cosa certa è che la maggioranza delle persone si dichiara decisamente contraria alla candidatura del premier, e sostiene che non lo voterà.

«Devo essere sincera? Me l'aspettavo» dice Letizia, 35enne, casalinga. «Lo stesso Bersani non molto tempo fa aveva detto che: "La vera notizia sarebbe se non si ricandidasse". Ovviamente non ne sono contenta, e non lo voterò, come del resto non l'ho mai votato. Spero che gli italiani abbiano imparato la lezione».

Sono numerosi, in realtà, coloro che si aspettavano un ritorno in campo dell'ex premier. Lo conferma Nicola, 45 anni, secondo cui «rivedere Berlusconi in campo non mi stupisce: quell'uomo non ne vuole sapere di ritirarsi dalla politica. Purtroppo per noi, aggiungo». Silvia, impiegata, invece, è convinta che «in politica parlano tanto di lasciare spazio ai giovani, ma questa scelta è la prova che si tratta solo di parole al vento. Ho sempre votato il centrodestra, ma sono stufa di vedere sempre il solito "vecchiume", Berlusconi in primis. Senza contare che, con le figuracce che ha fatto, dovrebbe essere lui il primo a non volersi più far vedere».

Nonostante lo scarso stupore per la decisione di correre di nuovo per la poltrona di premier, molti cittadini manifestano grande indignazione per il fatto che il sistema legislativo italiano «permetta ad un pluri-indagato di fare politica». Lo dice Emma, studentessa 27enne, che aggiunge. «In più, sono convinta che gli italiani ancora non abbiano imparato la lezione. Se lo votassero nuovamente non mi stupirei».

Si fanno molte critiche al sistema politico italiano, giudicato spesso troppo “garantista”. «Ci sono leggi assurde ed incomprensibili fatte ad hoc per la "difesa" di chi dovrebbe essere assolutamente indifendibile» afferma Ivan, 38enne, geometra. «E' assurdo che cittadini pluri-indagati possano candidarsi, e non mi riferisco solo a Berlusconi, eppure ci sono leggi che lo consentono. Questo è il nostro vero problema. Speriamo solo che stavolta la gente abbia capito con chi ha a che fare, e non dia loro il voti di nuovo».  «Il problema non è tanto la ricandidatura di Berlusconi, ma quei 15-20 milioni e rotti di italiani che lo voteranno di nuovo, nonostante tutto. Ancora troppe persone si lasciano convincere del fatto che lui faccia i nostri interessi. Forse la verità è che noi italiani ci meritiamo solo politici del genere».

Del resto c'è anche chi ammette di averlo votato prima, sottolineando però di esserne pentito. «Sono sempre stato di destra, e ho votato Berlusconi alle elezioni precedenti» afferma Salvatore, 41enne. «Tuttavia questa scelta di ricandidarsi mi sembra assurda: ha dimostrato di non essere in grado di governare un Paese, e credo che il centrodestra dovrebbe opporsi, se non vuole perdere la corsa: sono convinto, infatti, che, se si ricandidasse, stavolta perderebbe su tutti i fronti».

Della stessa opinione anche Michele, 27 anni. «Un nuovo governo Berlusconi sarebbe un disastro per l'Italia, e lo dico da persona di centrodestra. Ormai Berlusconi è fuori gioco, e non gode del rispetto degli altri governanti europei. Il centrodestra dovrebbe giocare la carta del rinnovo generazionale, invece vedo con dispiacere che siamo ben lontani da una svolta».

«Devo essere sincera? Mi fa quasi pena» dice Sandra, 55 anni. «Nel bene e nel male, Berlusconi è stato un grosso personaggio della politica Italiana, e ora stenta a capire che gli italiani non lo vogliono più. Neppure quelli che prima gli avevano dato fiducia».

Ma c’è anche chi vuole continuare a dargli ancora fiducia. «Che si ricandidi pure» afferma Sergio, 61 anni. «Non è mai stato un politico brillante, ma in Italia c'è di peggio. Le alternative, del resto, sono piuttosto tristi e oserei dire non votabili. Se proprio bisogna dare un voto, preferisco darlo a lui».

Berlusconi ha anche detto di essersi proposto perché «gli imprenditori glielo hanno chiesto». Abbiamo chiesto, e «nessuno come un imprenditore può comprendere i problemi dell'imprenditoria nel nostro paese» spiega Roberto, imprenditore 39enne. «Monti non fa altro che continuare a tassarci. Berlusconi potrebbe invece permetterci di respirare di nuovo».

Una cosa è certa: sarà difficile dimenticare un personaggio come lui, anche quando uscirà di scena definitivamente. Ma per cosa lo ricorderemo? «Per le corna fatte in una riunione europea» dice Claudia, 49 anni. «Lo ricorderemo per il "cucù" fatto alla Merkel, per le avances a una leader europea, per la bandana, per il bunga bunga e per tutti i suoi vizi». Da ultimo Daniele: “Me lo aspettavo, non sono né sorpreso né preoccupato. Quello che mi preoccupa è l’attuale classe politica nel suo complesso. Quando sento un Casini che dichiara il suo entusiasmo per Monti , perché ha cambiato la politica italiana,  mi domando: ma allora Casini , insieme a tanti altri, che c’è stato a fare, fino ad ora, se per cambiare la politica italiana c’è voluto un “tecnico”? Vede, signorina, la cosa che veramente dovrebbe indignarci tutti quanti è che abbiamo circa 400 deputati che hanno “giurato” e “spergiurato” sul fatto che Ruby era la nipote di Mubarak. Questo la dice lunga».

di Laura Bosio

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