Il latte Cremonese è il migliore d'Italia

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Il latte prodotto dalle aziende cremonesi è tra i migliori non solo a livello nazionale, ma anche a livello europeo: un importante riconoscimento che la regione Lombardia si aggiudica per il secondo anno consecutivo e arriva a conferma degli elevati standard perseguiti dalle aziende locali. «In realtà la soddisfazione dei parametri è stata accolta come un fatto quasi scontato per Latteria Soresina», commenta Elisabetta Quaini dell'azienda Barbiselle, che con oltre mille vacche di razza Holstein è tra i principali caseifici che fanno capo all'azienda.

«Latteria Soresina già adotta un sistema di controlli basato sulla media di caseificio che già di per sé ha parametri perfino più elevati rispetto a quelli utilizzati, dalla commissione europea, per l’erogazione dei fondi; rispetto alla media di caseificio alcune aziende sono ovviamente superiori ed altre inferiori, ma praticamente tutte superano i requisiti richiesti dalla Comunità Europea. In particolare, mentre i criteri europei presi in considerazione sono solo tre, quelli di Latteria Soresina sono molti di più e riguardano il grasso, le proteine, la carica batterica, le cellule somatiche, che indicano la salute della mandria sulla base della presenza di un numero il più basso possibile di globuli bianchi nel latte, sporigeni, crioscopia, urea, lattosio, caseina».

Rispetto al resto d'Italia, dunque, le aziende lombarde producono non solo più latte, ma anche latte di migliore qualità; una valutazione che non può essere compiuta a livello universale, ma che comunque garantisce uno standard d'eccellenza anche rispetto al resto d'Europa: «Non direi che il nostro latte è il migliore in assoluto; in Baviera ad esempio prediligono un latte maggiormente ricco di grassi, mentre da noi si privilegiano proteine e caseina, per un formaggio di grande qualità. Bisogna considerare anche lo scopo per il quale viene prodotto. Il Nord Europa, ad esempio, produce latte prevalentemente per il consumo liquido e per la produzione di panna e di burro».

L'eccellenza italiana, invece, si riflette anche nella qualità dei prodotti caseari, non a caso apprezzati in tutto il mondo: «Le differenze tra i diversi tipi di latte si notano già dal colore: il nostro è visibilmente più bianco. Molto dipende anche dalle caratteristiche e dal tipo di foraggio: nonostante in Belgio abbiano più pascoli, le nostre mandrie mangiano in modo più ricco e rispondono a standard qualitativi più elevati, per latte particolarmente adatto alla produzione di formaggi. Sono modi diversi di fare agricoltura; di certo il nostro latte è eccellente anche per il consumo diretto. Il latte, insomma, come lo si fa in Italia non lo si fa da nessun'altra parte».

Per scegliere il latte migliore da consumare non occorre, fortunatamente, fare ricorso a dati di laboratorio ed esami tecnici: «Il latte migliore è quello che dura più a lungo anche se in assenza di conservanti. Quando dovete comprarlo, scegliete un marchio che permetta la tracciabilità, che indichi chiaramente la provenienza: la miglior garanzia è data da chi non teme di esporsi».

di Martina Pugno

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