I disegni e le grafiche di Cutini in esposizione fino a settembre

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Fino al 2 settembre, presso la libreria Tuttolibri di San Zeno Naviglio (Bs), è allestita la mostra di disegni e grafiche di Paris Cutini. «Il disegno per me è fondamentale. Non disegno sulla tela, ma disegno sulla carta, facendo bozzetti, prove, schizzi, ma anche disegni finiti, opere a sé stanti. Insomma, il disegno è a sé, serve per fermare l’idea, o meglio fermo l’idea con un segno. Il disegno mi serve sempre: per catturare l’immagine di un volto, di un corpo, di un quadretto familiare e di tanto altro…». Queste le parole di Cutini che possono essere utili per introdurre il discorso sul disegno e sulla grafica, ben rappresentato dall’esposizione. L’artista ha messo a punto un singolare modo per “reclutare” modelli originali e sempre diversi. Accanto alla moglie Piera, da sempre sua prima e più importante musa e modella, Cutini predilige trovare “modelli improvvisati”, cercando tra le vie della sua Scandiano, specialmente nelle osterie, un po’ come faceva il Caravaggio. In particolare, l’artista sostiene di avere trovato tantissime persone, specialmente di una certa età, e dunque con un viso segnato dal tempo (elemento essenziale nella poetica cutiniana), disposte a farsi ritrarre in cambio di un aperitivo. Il pittore, sorridendo, ha raccontato: «Ho trovato alcuni che, dopo il nostro primo incontro, si proponevano loro stessi per la posa, cercandomi più volte in studio…».  Il curatore Simone Fappanni ha spiegato: «La cifra stilistica dominante nell’arte di Cutini, ovvero la sua capacità di individuare, attraverso il segno, l’essenza pulsante del soggetto, la vita che lo contraddistingue. Infatti, espressioni e posture, vanno di pari passo con quell’esigenza incessante di comunicare agli altri ciò che sente “vede” nella e oltre la figura. Paris Cutini è di quelli artisti che sono ancora convinti che un buon pittore deve essere, in primis, un ottimo disegnatore. Anzi, la sua posizione è, in questo caso, molto precisa, verrebbe persino da dire “estrema”: il disegno deve essere fatto dal vivo e rigorosamente a matita, dunque non con l’ausilio di altri strumenti».

di Federica Ermete

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