TARASSACO (taraxacum officinale)

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di Ermanna Allevi

Con i suoi fiori giallo intenso è una tra le piante spontanee più nota, vanta molte proprietà fitoterapeutiche, appartiene alla famiglia delle Asteraceae (Composite) e la sua origine, secondo alcuni studiosi, deriva dal greco “taràsso/tarachè” che significa turbamento, mentre secondo altri deriva dall'arabo “tarakchen” termine che indica un tipo di cicoria. Lo conosciamo anche come: Dente di leone, Soffione, Cicoria matta, Girasole dei prati. L'antica medicina cinese apprezzava il Taràssaco come cura per la bellezza, per rendere luminosa la pelle e limpidi gli occhi. I medici indiani lo consigliavano per la cura delle ulcere, epatiti, problemi dentali e lesioni interne, mentre la medicina araba del x secolo ne individuò le proprietà diuretiche. L'utilizzo di questa pianta in Europa iniziò nel Medioevo, periodo in cui medici ed erboristi iniziarono ad apprezzarne le qualità depurative e diuretiche, mentre nel Seicento la sua radice era accreditata come amuleto per tutti i problemi della vista. Nel vocabolario dei fiori è un Oracolo vegetale su cui soffiano gli innamorati e, se tutti gli acheni volani via al primo soffio, le loro speranze d'amore si realizzeranno. La tradizione popolare narra che le streghe usavano frizionarsi tutto il corpo con il taràssaco, perché questo le avrebbe aiutate a farsi accettare dalla gente oltre che a realizzare i loro desideri. Le foglie contengono succo lattiginoso composto da zuccheri, tannino, taraxicina( principio fortemente amaro), sali minerali, colina e mucillaggini, carotenoidi, flavonoidi, vitamine, ferro, magnesio. Le sostanze amare sono in grado di stimolare l'attività gastrica. La radice è ricca di inulina, taraxina, acido linolico. E' indicato in caso di digestione difficile, disturbi del fegato, reumatismi, gotta, alti livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, leggermente lassativo grazie alla presenza di inulina nella radice. Il Taràssaco ha un'azione colagoga,( agisce provocando la contrazione della cistifellea), per questo non va usato in caso di occlusione delle vie biliari, asportazione della cistifellea, presenza di calcoli, può anche causare problemi gastrici e di iperacidità. Il suo consumo è particolarmente adatto in primavera, durante il cambio di stagione. Non ultima delle sue virtù è una pianta mellifera e il risultato è un miele saporito, dalle proprietà depurative e diuretiche. Cresce anche in città, nelle crepe dell'asfalto, ai bordi dei marciapiedi, è una pianta che resiste anche all'inquinamento cittadino e per questo la si considera ottima per difendere il corpo dalle tossine. Esiste una branca della medicina alternativa che si chiama tarassacoterapia, che impiega principalmente questa pianta per curare il fegato e disintossicare l'organismo. In Liguria viene chiamato: Radiciun; in Lombardia: Cicoria mata, Pisacan; in Veneto: Brusa oci, Pisacani; in Emilia: Pessalet, Dent d'allion; in Toscana. Piscialletto, Ingrassaporci; nelle Marche: Girasole selvatico; in Sicilia: Tarassaco, Missinina; in Sardegna: Patanzom, Cicoria burda.

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