Crema - Afa e malori: in 200 al pronto soccorso

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«Troppe emrgenze» ci ha spiegato Giovanni Viganò, responsabile della struttura. Ecco perché
Con l'arrivo dell'afa, il prontosoccorso dell'ospedale Maggiore di Crema si riempie regolarmente di pazienti. Scipione, Caronte e ora Minosse: gli anticicloni imperversano sulla nostra penisola, causando disagi che non di rado si traducono in malori. Quello che è successo anche a Crema, dove centinaia di persone affollano ogni giorno gli spazi di via Macallè: centinaia di emergenze, che il personale in forza all’ospedale è chiamato ad affrontare e che la contemporanea presenza di numerosi codici verdi e bianchi non aiuta certo a gestire con la dovuta celerità. Si tratta del 20% di utenti che si presentano al pronto soccorso, pur senza averne realmente bisogno. Negli ultimi giorni - domenica e lunedì sono stati raggiunti i numeri più elevati di presenze - i pazienti hanno superato addirittura quota 200. «Di solito la media si aggira attorno alle 160 persone al giorno» ci spiega il direttore, Giovanni Viganò, responsabile del pronto soccorso. «180 è ancora un numero ragionevole, tutto sommato non troppo complicato da gestire ma 200 emergenze, dovute a malori causati dalle condizioni climatiche, sono decisamente tante». «Tuttavia» spiega ancora il direttore, «ogni anno, tra giugno e luglio, con il verificarsi delle stesse circostanze, ci troviamo a dover far fronte a queste difficoltà: sono i due mesi in cui lavoriamo di più. Per fortuna, non si sono verificati casi gravi, ma il pericolo che deriva da temperature così elevate non è da sottovalutare, va prevenuto ». Le persone più a rischio, da questo punto di vista, sono soprattutto anziani e bambini, sebbene questi ultimi siano in genere più sorvegliati e protetti contro il caldo. Per far fronte a questo tipo di emergenze, il pronto soccorso può contare su una struttura composta da 12 medici e 30 infermieri, con l'aggiunta del personale ausiliario. Un organico che non varia a seconda delle stagioni e, quindi, del flusso di accessi. Fra un paio di settimane, comunque, aprirà un nuovo ambulatorio negli spazi dell'ospedale. «Era una decisione già presa da tempo ma, ad ogni modo, servirà a migliorare la situazione. Il fine è proprio quello di garantire maggiore qualità ai nostri utenti».

di Gionata Agisti

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