Lunedi 22 Dic

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Rifondazione comunista non sente ragioni: «Il calciotto va smantellato». Anche se mancano strutture

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CREMA Non deve essere semplice gestire un’amministrazione comunale in tempo di crisi, a maggior ragione quando ogni componente della maggioranza non manca occasione per porre veti e paletti. L'ultimo argomento, occasione di confronto all'interno dello schieramento che sostiene il sindaco Stefania Bonaldi, ha riguardato il campo da calciotto presso lo Sport Village, già al centro di un'accesa polemica durante l'ultimo anno della giunta Bruttomesso, che ha coinvolto Scs Servizi locali, realizzatrice dell’impianto, accusata da Sel di abuso edilizio. «Il campo da calciotto va smantellato entro il 30 giugno, come già deliberato e deciso dal Consiglio comunale » dichiara, perentorio, il capogruppo di Rifondazione, Mario Lottaroli. «Siamo contrari a qualsiasi ipotesi di sanatoria. Non è possibile nessun accordo con chi non ha rispettato leggi e normative. Siamo sensibili al problema dei limitati spazi sportivi in città e per questo siamo impegnati sulla questione del velodromo e del relativo campo di calcio, come sull’incremento dei posti a sedere del palazzetto Bertoni, per consentire alla squadra del Crema Volley di disputare il campionato di serie A1. Detto questo, però, il riconoscere una necessità non può significare accettare degli abusi. Questo sarebbe uno sberleffo nei confronti dei cittadini e di quanti, nell’esercizio della propria attività, rispettano le regole. Perché non cercare, invece, delle convenzioni con gli oratori della città, ad esempio? Anche loro dispongono di alcuni campi. In questa situazione difficile, si tratta di sfruttare quanto abbiamo a disposizione». In questi giorni, Ciro Cozzolino, presidente dell'Alba Crema, società sportiva giovanile, e Walter Fornaroli, alla guida del'Ac Crema, avevano avanzato una proposta: lo Sport Village, che gestisce il villaggio in cui è situato il campo da calciotto, potrebbe concedere delle ore gratuite settimanali al Comune, perché le rispettive squadre possano allenarsi sul campo incriminato, ovviamente fino a che l'area interessata non dovesse servire per il prolungamento della Gronda Nord. Una proposta che alcuni sarebbero stati disposti a prendere in considerazione. Se ne è discusso in uno degli ultimi vertici di maggioranza ma su quali fossero le diverse posizioni in campo è impossibile essere precisi. Da noi interpellato, Agostino Alloni, uno dei più autorevoli consiglieri comunali a sostegno del sindaco Bonaldi, preferisce non rilasciare dichiarazioni ma l'esigenza avvertita da Rifondazione di incalzare l'amministrazione a rispettare gli impegni presi a livello istituzionale, lascia intravedere che un certo dibattito ci deve essere stato. Il fatto, però, è che la decisione di procedere con lo smantellamento è stata presa all'unanimità, con un po' di dispiacere da parte del consigliere delegato allo Sport, Walter Della Frera: «Mi piange il cuore veder perdere un campo nella penuria di strutture in cui ci dibattiamo, ma un abuso è un abuso. Mesi fa, quando il Consiglio comunale ha deciso di procedere con lo smantellamento, avevo tentato una mediazione. ma le cose sono andate diversamente. Ora, non è corretto che una nuova amministrazione cambi le carte in tavola. Capisco, però, le esigenze delle società sportive e stiamo lavorando con molta inventiva per trovare una soluzione a questo problema. La convenzione con gli oratori è un'idea e la valuteremo. Prima, è necessario valutare esattamente quante sono le società che necessitano di una struttura e quanti i campi a disposizione ».

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