L'angolo della Natura. MALVA (malva silvestris)

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di Ermanna Allevi

Pianta ricca di proprietà sorprendenti, che le sono state riconosciute di secolo in secolo. Appartiene alla famiglia delle Malvaceae, viene anche chiamata Malva selvatica perché è una pianta molto diffusa e resistente, preferisce il sole, ma vive bene anche in mezz'ombra, è resistente sia ad alte che a basse temperature. Per questa sua caratteristica, riferita all'uomo, viene indicata per curare disturbi opposti, es.: stipsi e diarrea (fasi tipiche della colite). La parola malva deriva dal latino: mollire, che significa: molle. Le sue virtù emollienti sono conosciute e apprezzate sin dai tempi antichi, i Greci la chiamavano: Malachè, che significa “rendere morbido”. Ippocrate la raccomandava per le sue proprietà emollienti e lassative, ma era molto utilizzata anche come cibo, anche nella Roma antica era considerata una prelibatezza. Orazio dichiarava di cibarsi solo di olio di cicoria e malva e nelle sue “odi” ne testimonia il largo consumo e fino al medioevo veniva coltivata intorno ai sepolcri, perché la credenza popolare la vedeva come l'erba che poteva dare serenità alle anime. Fu decantata anche da Cicerone, Catone ne fu un grande estimatore, i Romani la utilizzavano dopo una notte di bagordi per recuperare energia, e molti altri la apprezzarono come erba, al punto che, nel quattrocento, venne considerata :”L'erba dai mille pregi”. Secondo gli alchimisti del passato, la malva è sotto l'influenza di Venere, questo fa sì che la pianta sia indicata per la cura della pelle, che purifica e rende più bella. Il pianeta Venere conferisce alla pianta proprietà calmanti, depurative, rinfrescanti, diuretiche e antinfiammatorie. Secondo Paracelso, i suoi gambi, coperti di peluria, stavano ad indicare che la malva favorisce la crescita dei capelli. I fiori e, in particolare, le foglie sono ricchi di mucillaggini, da qui le sue proprietà emollienti e antinfiammatorie per tutti i tessuti molli del corpo. Questi principi agiscono anche sulla mucosa, rivestendola con uno strato vischioso per proteggerla da agenti irritanti. Si utilizza per stitichezza, colite, gastrite, cistite, enuresi dei bambini, tosse, stomatiti, afte. Contribuisce anche a risolvere tutte le irritazioni del cavo orale. In Liguria viene chiamata: Marva, Arma; in Piemonte: Rondella; in Veneto: Nalba; in Emilia: Melba; in Toscana: Malva selvatica; in Calabria: Miloghia e Meloji; in Sardegna. Narbedda e Parmuzza.

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