Casalmaggiore - Polizia, il saluto di Vigna

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Ad un certo punto si è scusato e ha bevuto un sorso d’acqua. Perché l’emozione, si sa, non teme divisa e anche l’ispettore capo di Polizia del distaccamento di Casalmaggiore Salvatore Vigna è stato costretto ad ammettere che «qualche volta ti si secca la gola per davvero». Il numero uno della Polstrada locale va in pensione. Lo farà, per la precisione, lunedì, ma mentre ieri ha salutato i colleghi e i superiori di Cremona, giovedì Vigna ha voluto prima di tutto invitare i media per ufficializzare nella caserma che è stata la sua casa per quasi nove anni l’evento. «Dopo l’anno di leva, ho servito la Polizia di Stato per 38 anni. Ho cominciato dalla Scuola di Vicenza, passando poi al Caps di Cesena, dove mi sono specializzato nella Polizia Stradale, per poi vivere una vera e propria epopea nel parmense, tra Parma, Berceto e Fornovo, zona dove ho speso la maggior parte della mia carriera».

E ancora, racconta Vigna, il corso per Sottoufficiali a Bolzano, il ritorno a Parma, prima in Questura poi in Stradale come responsabile capoufficio degli incidenti. Infine Casalmaggiore, definita come «un’opportunità, iniziata il 23 settembre 2003 e durata fino alla pensione, con breve interruzione di sei mesi a Roma per un percorso personale e umano intensissimo». «Il grazie - precisa l’ispettore capo, che oggi gode del giorno di ferie e da lunedì sarà, appunto, in pensione - va ai colleghi di distaccamento, ai miei superiori, alle altre forze di polizia del territorio, con le quali abbiamo sempre operato in grande sinergia. Ringrazio tutti per avermi aiutato a crescere come professionalità e umanità, perché il nostro è spesso un lavoro nascosto che però incide e che comunque speriamo sia sempre apprezzato ».

Al momento la caserma di Casalmaggiore sarà retta da Luigi Boccieri, in subordine in attesa dell’arrivo del nuovo ispettore capo, che arriverà sicuramente dal dipartimento della Lombardia non prima di settembre. Vigna ha parlato infine del casalasco (ma il suo operato è arrivato anche, grazie alla tratta autostradale di competenza, dalle parti di Parma, Brescia, Mantova e Piacenza) come di un territorio «fertile e stupendo, quasi un’isola felice, dove l’integrazione riesce ma non occorre mai abbassare la guardia, specie dinnanzi ai problemi di microcriminalità, di droga e di mancato rispetto del codice della strada». Un apprezzamento confermato dai fatti: Vigna, originario di Roma, ha scelto infatti di vivere anche gli anni della pensione (i primi, per lo meno) nella sua attuale residenza di Vicobellignano, con la famiglia.

di Giovanni Gardani

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