La notte in città si tinge di azzurro

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Solo un leggero mormorio a rompere il silenzio tesissimo che aleggiava in città pochi minuti prima della partita di Italia-Germania. Chi chiuso in casa, solo o con gli amici, chi seduto in qualche bar, di fronte a una birra o ad un gelato, chi invece direttamente in piazza Stradivari per godere del maxischermo: di fatto quasi tutti i cremonesi hanno seguito il match con la tensione che merita una partita tra Italia e Germania: storiche avversarie.

A partire dalle 20.40 le prime persone hanno cominciato ad affluire in piazza Stradivari, mentre il grosso della popolazione è arrivato durante il secondo tempo, quasi avvertendo la certezza della vittoria e volendo quindi condividere la propria gioia con il resto della città. Centinaia di persone hanno, a poco a poco, riempito tutta la piazza.

Un vero boato ha salutato i due goal di Balotelli, poi sudore freddo dopo il rigore concesso alla Germania e per gli ultimo cinque minuti di partita, finché l'esultanza non ha raggiunto l'apice, al fischio finale.

La gioia è esplosa subito dopo, neanche si fosse trattato del match finale.

Anche chi aveva visto la partita in casa si è riversato in strada, manifestando la propria contentezza.

L'esultanza è stata di quelle delle grandi vittorie, con tanto di processione da piazza Stradivari fino al luogo in cui sempre si festeggia, per tradizione: piazza Cadorna. Come se si fossero dati appuntamento, i cremonesi si sono ritrovati attorno e dentro alla fontana, vestiti di bandiere o semi svestiti. Il bagno tra gli zampilli di piazza Cadorna è un'altra tradizione irrinunciabile per i cremonesi: accadeva negli anni di gloria della Cremo, quando la squadra passava di categoria e si creavano veri e propri cortei lungo il viale e fino alla piazza.

Ma torniamo a giovedì sera quando, come dicevamo, centinaia di persone si sono ritrovate a festeggiare una vittoria che ha un sapore doppiamente dolce in quanto conseguita contro una squadra data per favorita insieme alla Spagna per la vittoria finale. Ci sono stati anche momenti solenni, ogni qualvolta qualcuno intonava l'inno d'Italia, e tutti interrompevano ogni cosa per unirsi al coro, commossi e felici. Così si è chiusa una notte di festa.

Ora ci attende l'appuntamento della finale: Spagna-Italia, domenica sera. Anche stavolta chi vorrà potrà seguire l'incontro in piazza Stradivari, grazie al maxi schermo offerto, stavolta, dagli organizzatori dell'Happening, che si svolge a Cremona proprio in questi giorni. Noi ci saremo, e voi?


Tifosi in festa, grande attesa per la finale

E' andata a casa la Germania con un sorprendente 2 a 1, il team italiano si prepara ad affrontare la finale contro la Spagna, in programma domenica sera, supportato da un tifo acceso ed appassionato: messi da parte i malumori legati al calcio scommesse, gli italiani non si sono risparmiati nei festeggiamenti, invadendo strade e piazze e preparandosi all'incontro finale con entusiasmo e grandi aspettative.

Un entusiasmo che ha contagiato proprio tutti, anche chi solitamente non si riconosce come grande appassionato: «Anche se poco interessato agli europei, quest'anno ammetto - racconta Davide - che la vittoria contro la Germania mi ha entusiasmato. Grande Buffon, sempre presente,  comunque, ora dobbiamo concentrarci sulla Spagna!». La soddisfazione non è solo per via del risultato finale, ma anche per la qualità del gioco: «Hanno giocato benissimo, anche se rischiato un po' troppo nel finale... Bravo Balotelli, e Buffon soprattutto... Un'Italia che si è riscattata almeno calcisticamente dall'inferiorità economica», commenta Paolo, mentre Elisa aggiunge un piccolo richiamo, nonostante la generale soddisfazione: «Mi è piaciuto soprattutto il primo tempo. Durante il secondo tempo l'Italia ha ceduto un po', e ha fatto bene Buffon ad arrabbiarsi alla fine, la squadra aveva abbassato la guardia. Comunque, non mi aspettavo assolutamente che vincessero, e sinceramente non credo ce la possano fare contro la Spagna, però è bello anche sperare...».

Sullo scontro finale, ora, si concentra l'attenzione dei tifosi, da quelli meno fiduciosi fino ai più ottimisti, pur senza mettere da parte una nota scaramantica, come nel caso di Federico: «Gli italiani hanno giocato bene e si sono fatti valere, non hanno avuto paura ma ne hanno messa un sacco ai tedeschi. Per una volta anche Balotelli ha fatto quel che doveva. Ho seguito la partita al bar non ho festeggiato, per scaramanzia: aspetto di vedere la finale. Ammetto che le lacrime della Merkel sono state già una bella soddisfazione». Più apertamente ottimista, invece, Giacomo: «Saranno state anche le tensioni degli ultimi mesi, tra calcio scommesse e malcontenti generali, ma in campo ho visto una squadra con voglia di riscatto. Grandissima difesa, fondamentale Balotelli, mi aspettavo qualcosa in più da Cassano. Ma ha tempo di riscattarsi durante lo scontro con la Spagna».

Una vittoria in finale, insomma, che alcuni danno quasi per certa: «Io lo dicevo - commenta Marco - che Super Mario andava lasciato in campo... nessuno voleva dargli fiducia e invece ci ha portati in finale. Sicuramente quella con la Spagna sarà una partita combattuta, loro hanno anche il vantaggio di aver potuto riposare un giorno in più. Anche in semifinale, però, ci è capitata una situazione analoga... speriamo possa essere di buon auspicio!», mentre per altri, come Mara, le speranze non sono molte: «In effetti non avrei scommesso un euro sulla vittoria dell'Italia e i primi minuti mi hanno provocato un po' di ansia. Poi, però, ho rivisto la mia opinione su Balotelli, è stato determinante. Dalla finale mi aspetto la vittoria della Spagna, ma almeno siamo arrivati fin qui, cosa che non mi aspettavo». L'Italia riserverà una ulteriore sorpresa?

di Laura Bosio e Martina Pugno

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