Libri di testo, una spesa folle

+ 12
+ 10




Nonostante il tetto di spesa imposto dal Ministero dell’Istruzione (vedi tabelle), i prezzi dei libri scolastici sono aumentati di circa l'8%: una situazione che pesa notevolmente sulle famiglie cremonesi, specialmente in un periodo di crisi come quello attuale, dove già arrivare a fine mese con le spese ordinarie si rivela difficile.

«Nelle scuole primarie la situazione è ancora sotto controllo, mentre alle superiori spesso troviamo dei prezzi che vanno ben oltre il tetto di spesa imposto dal Ministero» spiega Luca Curatti, presidente di Assoutenti Cremona. «Le case editrici impongono arbitrariamente il proprio prezzo, e purtroppo spesso mancano i controlli da parte dei soggetti preposti. Alle scuole superiori si arriva così a spendere fino a 400-500 euro per un anno scolastico».

Il superamento dei tetti massimi di spesa, peraltro, è una situazione che ogni anno si ripete, proprio a causa degli scarsi controlli. «Secondo un'indagine promossa da Assoutenti, abbiamo quest'anno un record degli sforamenti nelle scuole del nord Italia» continua Curatti. «Da quanto emerge dal nostro rilevamento, su 160 classi monitorate sono ben 100 quelle fuori legge. Per non parlare della questione legata ai libri cosiddetti “consigliati”: non sono obbligatori, e quindi non rientrano nel conteggio del tetto di spesa, ma spesso da parte delle famiglie è avvertito l'obbligo morale di acquistarli, affinché i propri figli non restino indietro rispetto agli altri».

Molte persone, per far fronte all'acquisto dei libri troppo cari, si rivolgono al mercato dell'usato, che però quest'anno ha aumentato a sua volta i prezzi, circa del 5%. «Purtroppo stiamo andando verso l'incrinamento di quello che è un diritto costituzionale, ossia l'accesso agli studi uguale per tutti» dice Curatti. «Il problema non riguarda infatti le classi più disagiate, che sono seguite dagli assistenti sociali, ma tutte quelle famiglie che si trovano in una fascia medio-bassa, non sufficiente per ricevere gli aiuti del Comune. Famiglie che arrivano a fine mese con fatica, e per le quali l'acquisto dei libri di scuola per i figli può essere un problema grosso. Non vorrei che tornassimo indietro, a quando il giovane non riusciva ad abbandonare la propria classe sociale elevandosi grazie allo studio. A tutto questo si aggiungono i costi del materiale scolastico, anch'essi decisamente elevati, e soprattutto privi di controllo».

Tuttavia in difficoltà non sono solo gli studenti di medie e superiori: gli universitari sono decisamente preoccupati del caro libri, come testimonia uno studio condotto a livello nazionale da una nota casa produttrice di occhiali

Emerge che 8 studenti su 10 sono preoccupati per il costo della vita. Poco più della metà degli studenti (54%) cerca di mantenersi indipendente durante il corso di studi con lavoretti part time o impegnandosi sui libri per garantirsi borse di studio. I problemi principali dei giovani, avvertiti durante il periodo universitario, sono, per otto studenti su dieci, quelle legate alle difficoltà economiche, legate principalmente al caro affitti (43%), all'aumento del costo dei libri (31%), all'impossibilità di coprire al meglio le spese accessorie mensili (29%) e al caro trasporti (25%).

di Laura Bosio

Segnala questo articolo su


Commenti (0)Add Comment

Scrivi commento
piccolo | grande

security code
Scrivi i caratteri mostrati


busy