E' un caldo africano

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E' caccia al refrigerio, in questi giorni: l’ondata di caldo ha preso un po’ tutti alla sprovvista. Quindi, sono molto frequentati i negozi di condizionatori, le piscine e qualsiasi luogo che permetta di stare un po’ al fresco, a partire dai centri commerciali e dai supermercati. Tuttavia, avverte il Ministero della salute, siamo solo agli inizi: l’anticiclone chiamato “Scipione” continuerà a infuocare l’Italia, toccando l’apice della sua intensità proprio tra mercoledì e giovedì, con punte di 40 gradi in alcune zone della pianura Padana e nell'entroterra di Puglia e Sardegna. Il nostro territorio, quindi, sarà tra quelli maggiormente interessati dal “grande caldo”. Il Ministero insiste sulla necessità di ricorrere alle opportune precauzioni, che si rivelano fondamentali per ridurre gli effetti nocivi del caldo eccessivo. Si raccomanda allora di non uscire di casa dalle 11 alle 18 (l’avvertimento riguarda soprattutto bambini molto piccoli, anziani, persone non autosufficienti o persone convalescenti, soggetti tra i più a rischio); di prediligere un abbigliamento leggero e comodo, di proteggere la testa dal sole diretto con un cappello leggero di colore chiaro e gli occhi con occhiali da sole. Anche l’alimentazione ha il suo peso: si raccomanda di bere molto, evitando alcolici e possibilmente bevande con zucchero, mangiare frutta fresca, agrumi, fragole, meloni e verdura colorate, che proteggono dai danni provocati dall'ozono.

Allo stesso tempo è meglio evitare le bevande troppo fredde, nonché limitare l’assunzione di quelle che contengono caffeina. Eccetto i casi di necessità, nella stagione estiva va limitato il consumo di acque oligominerali, così come l’assunzione non controllata di integratori di sali minerali. Il vademecum pubblicato sul sito del Ministero raccomanda di rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro con schermatura delle finestre esposte al sole e naturalmente con impianti per il condizionamento dell’aria. A questo proposito, è sempre buona regola coprirsi ogni volta che si deve passare da un ambiente caldo a uno più freddo e ventilato, soprattutto se si soffre di una malattia respiratoria. Fino al 15 settembre 2012 il ministero della Salute pubblicherà giornalmente il bollettino sulle ondate di calore con il supporto tecnico del Centro di Competenza della Protezione civile, Dipartimento di Epidemiologia del Ssr del Lazio.

di Laura Bosio

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