Trescore - Lanciano sassi, rischiano pene pesanti e i genitori dovranno rimborsare i danni

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Brutto affare quanto capitato a Trescore alla fine della settimana scorsa. Protagonisti sei ragazzini, che forse sarebbe meglio chiamare bambini, visto che solo uno di loro ha raggiunto i 14 anni di età. Questo particolare aggrava la situazione e, se possibile, la rende ancora più inquietante. Erano circa le 22 di venerdì sera, quando in paese, lungo via Milano, un cinquantenne cremasco, alla guida di una Panda, ha avvertito un urto improvviso al parabrezza. In un attimo, le schegge hanno ferito il conducente a un occhio, alla mano destra e al piede sinistro. Si può immaginare il panico dell'autista che, frenando istintivamente, è poi riuscito ad accostare. Non c'erano altre auto in circolazione in quel momento, che avrebbero potuto essere coinvolte nell'incidente ma la tragedia è stata comunque evitata per un soffio. Una volta sceso dall'auto, l'uomo ha subito chiamato ambulanza e carabinieri, a cui ha saputo dare un'indicazione fondamentale: aveva visto delle bici allontanarsi. Non c'è voluto molto perché le forze dell'ordine riuscissero a rintracciare i sei che, da parte loro, hanno subito ammesso di aver fatto una stupidaggine.

Come divertimento della serata, infatti, avevano pensato bene di lanciare pietre, nascosti a lato della strada e, prima dell'incidente, avevano già colpito un altro paio di automobili, senza danni. Questo episodio riporta alla mente l'analoga catena di gesti che si erano succeduti negli anni Novanta e che riguardavano il lancio di pietre dai cavalcavia delle autostrade, un incubo che sembrava relegato nel passato. A quanto pare, i protagonisti della vicenda di Trescore non avevano intenzione di fare del male a nessuno ma questo, come detto, lascia una traccia di inquietudine, perché sembra implicare una mancanza di discernimento e di senso del limite. «Fenomeni di questa gravità sono rari nel nostro territorio» commenta il maresciallo dei carabinieri di Crema, Giovanni Ventaglio. «Finora, abbiamo registrato episodi di vandalismo e di bravate, tutto sommato tipiche per ragazzi di quell'età: danneggiamento di parco giochi e consumo smodato di bevande alcoliche. Certo, c'è stata una degenerazione dei comportamenti che, tuttavia, non è allarmante». «Direi, perciò» continua il maresciallo, «che siamo di fronte a un fenomeno isolato, ma di cui tenere conto, per non sottovalutarlo. In questo caso, non si tratta di ragazzi difficili, estraniati dal contesto sociale. Probabilmente, hanno agito per noia o per gioco, non accorgendosi della gravità della loro azione, se non dopo averla compiuta». I genitori, chiamati in caserma, hanno provveduto a sgridare i propri figli e c'è da sperare che la lavata di capo non si sia fermata lì.

Ad ogni modo, saranno proprio i genitori a dover rispondere dei danni subiti, in quanto il malcapitato autista ha deciso di sporgere denuncia. I figli, infatti, sono troppo piccoli per essere perseguibili legalmente, a parte il più grande, 14enne, che è stato segnalato alla Procura dei minori per danneggiamento, lancio di oggetti pericolosi e lesioni. A non sentirsela di colpevolizzare solo i genitori è anche l'assessore ai Servizi sociali del Comune di Trescore, Gianmario Mazzini: «Ci sono sicuramente delle responsabilità da parte loro ma, a essere onesti, se due genitori sono costretti a lavorare entrambi, dobbiamo riflettere anche sui valori che sta trasmettendo questa nostra società, perché i ragazzi imparano alla svelta, nel bene come nel male. Dopodiché, le famiglie devono sicuramente rimboccarsi le maniche, perché non è possibile che ragazzi di quell'età siano fuori casa a qualsiasi ora. Dov remmo a n c h e smetterla di prendere le difese dei nostri figli a ogni occasione e mi riferisco all'ambito scolastico, dove spesso e volentieri si tende a incolpare l'insegnante quando prende provvedimenti nei confronti degli alunni. Credo, però, che la lezione ricevuta da questi ragazzi sia loro servita: penso che l'esperienza di essere portati in caserma sarà ricordata come un monito».

di Gionata Agisti

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