Martedi 02 Set

Cremona - «Non è più tempo di dire “Paga il Comune”»

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L’assessore Roberto Nolli a difesa dell’Imu: «Indispensabile per pagare i servizi a domanda individuale».
Le proposte relative alle aliquote comunali da applicarsi all'Imu hanno scatenato immediate proteste da parte di sindacati ed associazioni di lavoratori, che accusano l'attuale Giunta di imporre un eccessivo aggravio fiscale ai suoi cittadini. All'assessore al bilancio Roberto Nolli abbiamo chiesto di commentare le scelte effettuate, partendo dalla domanda che probabilmente per prima sorge spontanea ai cittadini: si tratta di un intervento inevitabile? «Sì. Nel 2012 il Comune è stato soggetto a tagli pari a 5 milioni e duecentomila euro, ai quali si aggiunge il taglio di due milioni e duecentomila euro dell'anno precedente, per un totale di quasi sette milioni e mezzo di tagli. Non è un problema nato con la giunta Perri, ma una situazione diffusa a livello nazionale: i Comuni che non hanno segnalato aumenti rispetto alle quote statali non rimarranno su questi valori, hanno semplicemente spostato la questione a settembre ».

Ci sono ancora margini di rivisitazione delle quote entro settembre?
«A settembre si terrà conto di due fattori: il gettito e il controllo della spesa. Ci potrà essere possibilità di diminuzione, di conferma o anche di aumento, anche da parte dello Stato. Cremona per ora si rivela inferiore alla media se confrontata con gli altri Comuni che già hanno stabilito le aliquote, di qualsiasi orientamento politico. E' assurdo farne una strumentalizzazione. La serietà sta nel fare proposte, non nello sparare nel mucchio. Mi riferisco a tutti coloro che avanzano proteste e non proposte: non entro in merito per fare un piacere a chi ha fatto delle ipotesi irrealizzabili. Se qualcuno avanzasse delle proposte alternative serie saremmo pronti a discuterne ».

Ci saranno delle agevolazioni?
«Abbiamo deciso di applicare 1,2 milioni di agevolazioni, totalmente a carico del Comune. Sono state applicate tutte quelle possibili, in particolare su onlus e anziani, per alcune migliaia di euro di gettito in meno. Voglio comunque ricordare che prima l'Ici era allo 0,5, ma era interamente comunale. Oggi l'imu è all'80% statale.

Le famiglie andranno a pagare quindi più o meno quello che già pagavano prima dell'abolizione. Non pensa che l'Imu potrebbe mettere in crisi i tanti senza lavoro o i settori produttivi e del commercio già in difficoltà?
«Abbiamo scelto di tenere il più basso possibile l'addizionale sulle attività produttive. In un quadro di aumenti generali, tutto può mettere in difficoltà, ma occorre prendere atto di una situazione concreta e dell'inevitabilità dell'imposizione delle aliquote comunali. L'addizionale sarà comunque proporzionale al reddito e l'esenzione è stata alzata a 10.000 euro lordi di reddito. Questo vuol dire che con 10.000 euro di reddito l'addizionale sarà di 30 euro, con 25.000 di 70».

Perché la decisione di aumentare le aliquote anche sulla prima casa?
« Per una questione di equità: il gettito delle seconde case e delle attività commerciali riguarda un minor numero di persone. Alzare l'Imu solo sugli altri fabbricati non avrebbe colpito i ricchi, ma le onlus, le case date in uso ai familiari, le case Aler, che con l'Ici rientravano nella categoria prima casa».

Quali vantaggi ci saranno per i cittadini, a fronte del maggior gettito nelle casse comunali?
«Asili, scuole, teatri, musei, cultura... Tutti questi servizi sono coperti dall'Imu. Il sistema museale ha costi di gestione pari a due milioni di euro annui, che equivalgono a sei punti di Imu. Il costo mensile di un bambino all'asilo è di 800 euro, ma in 160 pagano appena 70 euro: il resto lo paga l'Imu, così come tutti gli altri servizi a domanda individuale. Non si può continuare a pensare che tutto sia dovuto: è proprio così che lo Stato è arrivato ad accumulare 1900 miliardi di debito pubblico, che ora devono pagare i cittadini. Non è più tempo di dire “paga il Comune”, perché il Comune da dove li deve prendere i soldi per i servizi? Per il 2012 la spesa per i servizi è aumentata di due milioni di euro, a favore prevalentemente del sociale (750.000 euro) e delle politiche educative (200.000 euro). Tutti questi servizi li paga l'Imu».

di Martina Pugno

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Commenti (1)Add Comment
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servizi???????
scritto da d, giugno 15, 2012
quali servizi, la pavimentazione di pregio di corso VIttorio Emanuele??? grazie facciamo senza, anche perchè la pavimentazione di pregio bisogna saperla posare, gli assessori ed i tecnici non provano mai a passare sulla pavimentazione di pregio in bicicletta e magari con la spesa, meglio il vecchio porfido o i san pietrini, in momento di crisi che tutti piangono (IMU per pagare gli stipendi ed i servizi) mettiamo la pavimentazione di PREGIO! grazie a tutti gli asessori

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