Pergo, è una corsa contro il tempo

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Per il momento, dunque, il ritorno dell’imprenditore Ciro Di Pietro, in casa Pergocrema ha partorito il seguente panorama: presidente pro tempore l’avvocato Fabio La Rotonda (il legale rappresenterebbe una cordata interessata all’acquisto del team “canarino”), Andrea Pezzali nelle vesti di potenziale, o meglio, eventuale dirigente con portafoglio. Come avete letto poc’anzi, l’entrata in scena del dottor Di Pietro (ma non è detto che resterà sul pezzo a lungo), in un certo senso rappresenta un ritorno: nell’agosto scorso, fu proprio lui ad affiancare l’ex presidente Sergio Briganti nei primi giorni del dopo Manolo Bucci. Di Pietro, poi, a settembre si dileguò. In casa Pergo comunque, la situazione è fluida e soprattutto in costante evoluzione: nei giorni scorsi, il tribunale, attraverso una conciliazione con l’Associazione Italiana Calciatori ha sbloccato l’assegnazione del contributo (derivante dalla Leg-ge Melandri) di circa 312mila euro; la somma servirà a pagare gli stipendi arretrati (sino al mese di marzo, ndr) dei calciatori gialloblù. La Rotonda e Di Pietro, nei giorni scorsi si sono poi incontrati con quelli che dovrebbero diventare i nuovi timonieri “canarini” con portafoglio (chissà come mai, un team calcistico indebitato attira sempre gente, mah): la corsa contro il tempo per iscrivere la squadra è dunque partita, senza dimenticare che entro il 25 giugno, l’intramontabile Pergolettese (mette malinconia l’attuale situazione) dovrà presentare le liberatorie relative ai pagamenti degli stipendi fino allo scorso aprile. Settimana prossima, inoltre, presumibilmente giovedì 14 giugno, il giudice si esprimerà in merito alla richiesta, firmata dai creditori, di fallimento, mentre la partita Pergo-Andria del 29 aprile, causa un probabile flusso anomalo di scommesse sul pareggio (il match, un classico di fine stagione) è finito nel mirino degli ispettori federali e ministeriali. Questo per il momento è quanto, ma già in queste ore non si escludono novità, l’attimo è topico e particolarmente mutevole. Ciò detto, per salvare il salvabile e tornare a fare un football costruttivo, serenamente di provincia, a Crema forse bisognerebbe fare un passo indietro, abbandonando la pista che conduce ad effimeri “papi” stranieri con portafoglio per ripartire, anche se la scelta sarebbe dolorosa, dai dilettanti. Talvolta, il viaggio più lungo riparte dal via e con piccoli,  ponderati passi.

di Stefano Mauri

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Commenti (1)Add Comment
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scritto da Sergio la rotonda, giugno 18, 2012
Mio padre presidente del "Pergo"! ;)

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