"Segnala lo spreco", le preferenze dei cittadini. In testa costi della politica ed "enti inutili"

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La spending review (revisione di spesa pubblica), promossa dal Governo,  per la prima volta ha coinvolto i cittadini, consentendo a tutti, tramite internet, di effettuare segnalazioni su sprechi e costi inutili. Come hanno reagito gli italiani? Riduzione del numero dei parlamentari e delle "auto blu" di Stato, razionalizzazione degli enti locali e drastica riduzione dei finanziamenti ai partiti: in sostanza, un intervento per ridurre i costi della politica. Sarebbe questa la principale richiesta emersa dalla gran mole di segnalazioni inviate via web al governo in questi giorni, a seguito dell'invito di Palazzo Chigi a "segnalare gli sprechi" sul sito internet della presidenza del Consiglio. Dunque: eliminazione di auto  blu e del rimborso ai partiti, oltre alla riduzione di stipendio ed eliminazione di pensioni e privilegi ai parlamentari, per i quali, secondo molti cittadini, 1,500 / 2mila euro al mese sarebbero più che sufficienti. E la forbice dei cittadini non risparmia neppure comuni e province: da accorpare i primi, da tagliare le seconde. Nel mirino anche i consorzi di bonifica, assieme agli enti strumentali regionali: agenzie che spesso si sovrappongono fra loro. E' tutta antipolitica? «Meglio parlare di razionalizzazione dei picchi di spesa - commenta Primo Mastrantoni di Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori) -. L'impressione che abbiamo indica una diffusa volontà non solamente di “tagliare” qualcosa, ma anche e soprattutto di renderla efficace. Ossia, si comincia finalmente a riconoscere un proposito non solamente distruttivo ma anche costruttivo». La natura delle segnalazioni, infatti, non si ferma ai costi della politica, ma si estende a molti altri campi. La sensibilità è alta anche per altri problemi quali la corruzione. Per contrastarla, molti consigliano «un deciso snellimento dei procedimenti burocratici che lasci il minor spazio di manovra possibile ad episodi di degenerazione assieme ad una maggiore funzionalità generale del sistema e ad un notevole riduzione in termini di costi». Contestualmente, nell’elenco degli sprechi compaiono le missioni militari all’estero, che sarebbe meglio «lasciare agli stati più ricchi», perché «anche se sono di pace costano cifre iperboliche».
Emerge poi un diffuso scontento anche verso i sacrifici imposti dall'attuale governo: non tanto per il rigore in sé, giudicato «giusto in una fase di crisi come quella attuale», quanto piuttosto sulla sua parzialità, ovvero sul fatto che «dovrebbero parteciparvi tutti i cittadini italiani e non solo lavoratori dipendenti e pensionati come sta accadendo ultimamente». Linea sulla quale si collocano anche le segnalazioni riguardanti l’Imu, tassa «che dovrebbero pagare tutti, senza esenzione: i cittadini ma anche le banche, i culti religiosi, ecc.».
C’è chi chiede «una riforma legge elettorale senza trucchi con potere di vera scelta ai cittadini» e chi pone l’accento sulla «riforma della Magistratura, con la separazione della carriera tra Gip e Pm». E, infine, c’è chi parla anche di risparmi nella spesa per l’istruzione. In quest’ultimo caso le proposte fanno quadrato attorno alla diffusione in internet delle lezioni, sia per le quinte classi elementari che per le terze della media inferiore. Circostanza che, oltre ad essere già in uso da molti decenni in paesi molto estesi, quali Canada e Australia, permetterebbe un notevole risparmio e parecchi benefici per gli alunni. Ma il tema è delicato, e occorre valutarlo bene.

di Michele Scolari
cronaca@ilpiccologiornale.it

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carta , fannulloni e chiusura uffici alle 14,30
scritto da , maggio 14, 2012
Le istituzioni non possono più permettersi il lusso di considerare l'innovazione una prerogativa di pochi bensì il terreno di sviluppo di nuovo lavoro per molti.(ALFANO) 


In Sicilia ,cartaceo ancora per protocollo e per tutto il resto.( non esiste protocollo informatico)


Via carta e fannulloni dagli uffici pubblici , aveva detto Brunetta , Ministro , quando e' stato approvato il nuovo codice dell'Amministrazione digitale ( fate pane quotidiano del nuovo codice dell'Amministrazione digitale ) .



La carta non e' scomparsa ne' diminuita anzi e' aumentata .

UNO SCOOTER PER RENDERE PIù VELOCI GLI SPOSTAMENTI IN CITTA’( la digitalizzazione in Sicilia secondo il Dr.Pullara)
Uno scooter “blu” è stato acquistato dall’Azienda ospedaliera Civico ( PALERMO ) per rendere più veloci gli spostamenti in città e sconfiggere il traffico palermitano.
Da stamattina gli autisti potranno contare anche sul motorino, oltre che alle due auto della Direzione, per consegnare documenti, notifiche, e assolvere ad altri “obblighi burocratici”;
la moto sarà usata anche dai dirigenti per raggiungere le sedi degli altri ospedali e dell’Assessorato regionale alla Salute, e per ogni altra esigenza di servizio.
Lo scooter, voluto dal commissario straordinario, Carmelo Pullara, è stato acquistato attraverso una procedura negoziata che è stata vinta da Tumminello moto s.r.l. di Palermo.
Il Beverly 300, omologato per due passeggeri, è costato 4mila e 800 euro, compresi tre caschi, un bauletto, il parabrezza e l’antifurto.

Negli uffici si effettua "l'orario dei fannulloni" ,si adatta il debito orario giornaliero del dipendente agli orari di chiusura dell'ufficio (in genere ore 14,30 ) facendo le otto ore gornaliere ed un giorno libero , a settimana , tutti  gli uffici chiuderebbero non prima delle 17 . Cio' vale per i cambi turno in Ospedale , 12 ore a notte , quando si dorme ( attenzione nei piccoli Ospedali ) e 6 ore di giorno (8-14-20)Non si tiene conto che in genere 3 sono i turni da effettuare e 24 sono le ore giornaliere (8-16-24).L'orario bisognerebbe articolarlo su tali parametri e non sul debito orario ,per evitare la corsa , folla e confusione che si crea nei nostri uffici e nei cambi turno ospedalieri , praticando 6 ore lavorative e non 8 ore .


Cio' anche per consentire la pausa da Videolavoro( 15 min ogni 2 ore, SICUREZZA. ) 1 ora ogni 8 ore, normativa obbligatoria sanzionabile per le Aziende ,che IN SICILIA non viene applicata  ; del resto cosa si puo' pretendere nel regno della carta ?

i certificati medici vengono inviati on-line all'Inps .Perche' non inviare all'Inps anche le relazioni di dimissione dagli Ospedali dei pazienti ( max in 2 fogli pdf, ove vengano riportati inoltre i risultati degli esami effettuati ) , a cui accedere tramite codice fiscale e/ o pin e/o numero di protocollo( come si fa per i certificati.medici?) .E' possibile che ancora i nostri P.s. e reparti debbano consegnare cartaceo e non e' possibile accedere ai propri dati tramite computer di casa ?Magari nelle more del fascicolo sanitario elettronico ( tipo lombardia , Toscana , Emilia ) che da noi,in Sicilia, appare un miraggio?
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Aumenti Assicurazioni auto e tasse locali
scritto da Lucia Di Martino, maggio 14, 2012
Sono una donna in pensione, uso la macchina solo qualche volta, stò a classe zero da anni, la mia assicurazione è aumentata di 30 euro l'anno scorso e quest'anno sono andata a chiedere e ho scoperto un aumento di 40 euro; ho protestato e la risposta è stata che le 40 euro sono dovute ad una tassa messa dalla provincia (Teramo). Sono andata a chiedere il preventivo in un altra assicurazione e ho ottenuto un misero 30 euro in meno, ossia 365 circa, questo per una misera Nissan Micra del 1997 con un'assurazione di base. In barba alla legge sulla concorrenza o liberalizzazioni, le assicurazioni fanno quadrato. A questo punto chiedo perchè le province non vengono abolite o almeno ridotte, visto che in essi gli impiegati sono stati spesso promossi per motivi elettorali e i cui benefici non ne vediamo, anzi abbiamo i costi. Chiedo anche perchè non si fanno dei controlli presso le assicurazioni per mettere dei freni ad aumenti sconsiderati.

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